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venerdì 4 novembre 2011

SULLE MERAVIGLIE DELL'ONNIVORISMO

CONTAMINAZIONI PARASSITARIE, VIRALI, BATTERIOLOGICO-FECALI

DI CARLO MARTINI
ComeDonChisciotte

Mentre i Center for Disease Control and Prevention annunciano l'identificazione di un nuovo ceppo di virus dell'influenza suina in due bambine statunitensi, continuiamo la serie di articoli sulle forme di contaminazione del corpo causate/favorite dall'onnivorismo e dagli allevamenti intensivi, con gli inevitabilli costi sociali in termini di morbilità della popolazione che ne derivano.
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Ringraziamo in particolare il dottor Michael Greger per lo straordinario lavoro di divulgazione scientifica che sta portando avanti su Nutrition Facts, che è stata la principale fonte di ispirazione per questo articolo.

Cominciamo dunque con le forme di parassitosi:

Anisakis Simplex

L'Anisakis Simplex (foto) è un verme parassitario le cui larve sono presenti soprattutto nel pesce e che in una recente pubblicazione dalla Spagna è stato riscontrato in ben 2/3 dei campioni commerciali analizzati (Lopez, 2010). Soggetti ad elevata sensibilità possono riportare i tipici sintomi allergenici indipendentemente dalla cottura, e anzi ci sono casi registrati di sintomatologie persino dopo l'ingestione di pollame che era stato nutrito a pesce (Armentia, 2006).

A. Armentia, F. J. Martin-Gil, C. Pascual, M. Mart n-Esteban, A. Callejo, and C. Mart nez. Anisakis simplex allergy after eating chicken meat. Journal of Investigational Allergology and Clinical Immunology, 16(4):258, 2006.
I. Lopez and M. A. Pardo. Evaluation of a real-time polymerase chain reaction (pcr) assay for detection of anisakis simplex parasite as a food-borne allergen source in seafood products. J. Agric Food. Chem., 58(3):1469 -1477, 2010.


Free Image Hosting at www.ImageShack.usTaenia Solium

La neurocisticercosi è una condizione causata dai parassiti Taenia Solium (tenie del maiale), che infettano e "scavano" il tessuto cerebro-spinale causando emicranee, deficit neurologici e costituendo la prima causa di epilessia a livello mondiale, con un decorso potenzialmente fatale (Davidson 2010, Moskowitz 2010). Dopo l'infezione, le larve possono svilupparsi in tenie di 2-7 metri di lunghezza, e vivere fino ai 25 anni.

La carne cruda di maiale e l'esposizione a materiale fecale contaminato sono i veicoli primari di trasmissione: il problema riguarda prevalentemente i paesi a basso sviluppo socio-economico, ma i flussi migratori stanno facendo crescere i casi anche nei paesi occidentali (Schantz 1992, Moore 1995, Coyle 2009)

Coyle CM, Tanowitz HB. Diagnosis and treatment of neurocysticercosis. Interdiscip Perspect Infect Dis. 2009;2009:180742. Epub 2009 Aug 27.
Davidson PN. Neurocysticercosis: fireflies in the central nervous system. Am J Electroneurodiagnostic Technol. 2010 Mar;50(1):26-36.
Moore AC, Lutwick LI, Schantz PM, Pilcher JB, Wilson M, Hightower AW, Chapnick EK, Abter EI, Grossman JR, Fried JA, et al. Seroprevalence of cysticercosis in an Orthodox Jewish community. Am J Trop Med Hyg. 1995 Nov;53(5):439-42.
Moskowitz J, Mendelsohn G. Neurocysticercosis. Arch Pathol Lab Med. 2010 Oct;134(10):1560-3.
Schantz PM, Moore AC, Muñoz JL, Hartman BJ, Schaefer JA, Aron AM, Persaud D, Sarti E, Wilson M, Flisser A. Neurocysticercosis in an Orthodox Jewish community in New York City. N Engl J Med. 1992 Sep 3;327(10):692-5.


Toxoplasma Gondii

Il toxoplasma gondii è un parassita cerebrale per cui la carne di agnello costituisce uno dei mezzi di trasmissione (Dubey, 2008). Attualmente si stima che il tasso di contagio potrebbe arrivare fino ad un 10 % della popolazione statunitense, e le possibi implicazioni vanno da schizofrenia, disordini bipolari e malattia di Parkinson fino ai disturbi oculari (Yolken, 2009).

J. P. Dubey, N. Sundar, D. Hill, G. V. Velmurugan, L. A. Bandini, O. C. H. Kwok, D. Majumdar, and C. Su. High prevalence and abundant atypical genotypes of toxoplasma gondii isolated from lambs destined for human consumption in the usa. Int. J. Parasitol., 38(8 - 9):999-1006, 2008.
Yolken RH, Dickerson FB, Fuller Torrey E. Parasite Immunol. 2009 Nov;31(11):706-15. Toxoplasma and schizophrenia.


VIRUS

Human Papilloma Virus

Una pubblicazione dalla Germania (Schneider, 1990) raccontava il caso di un diciannovenne con un condiloma uretrale (tumore sulla punta del pene) che continuava a ripresentarsi nonostante le operazioni chirurgiche: dopo lo sospensione del consumo di carne di maiale, fu finalmente possibile una regressione della malattia, nella cui genesi è implicato lo human papilloma-virus (HPV). I risultati portarono i ricercatori a sospettare che lo HPV fosse alla base delle forti correlazioni statistiche - a livello dei vari paesi - tra consumo di tale carne e l'incidenza di tumore cervicale, che è particolarmente bassa in Israele.

Schneider A, Morabia A, Papendick U, Kirchmayr R. Pork intake and human papillomavirus-related disease. Nutr Cancer. 1990;13(4):209-11. Department of Obstetrics and Gynecology, University of Ulm, West Germany.

Virus della leucemia bovina

Con l'eccezione dei vegetariani, che hanno un'incidenza straordinariamente bassa (Key, 2009), gli ultimi decenni hanno visto un generale aumento dei casi di linfoma non-Hodgkin, a cui potrebbe contribuire il (retro)virus della leucemia bovina: in una pubblicazione dagli Stati Uniti, gli anticorpi reattivi sono stati riscontrati nel 72 % delle persone analizzate, possibilmente come risultato dell'ingestione dei cibi commerciali che presentano cellule infette: carne di mucca e latticini (Buehring, 2003).

Buehring GC, Philpott SM, Choi KY. Humans have antibodies reactive with Bovine leukemia virus. AIDS Res Hum Retroviruses. 2003 Dec;19(12):1105-13.
Key TJ, Appleby PN, Spencer EA, Travis RC, Allen NE, Thorogood M, Mann JI. Cancer incidence in British vegetarians. Br J Cancer. 2009 Jul 7;101(1):192-7. Epub 2009 Jun 16.


Virus dell'epatite E

L'epatite E è una malattia infiammatoria del fegato causata da uno specifico virus a trasmissione zoonotica: i maiali domestici (ma anche cinghiali, cervi e crostacei) ne sono portatori, e le loro carni o interiora possono fungere da mezzo di trasmissione (Teo, 2010). Contaminazioni infettive sono state comunemente riscontrate in prodotti commerciali dal Giappone fino al Nord America: non solo nel fegato di maiale (Yazaki, 2003 & Feagins, 2007), ma anche negli altri organi e tessuti provenienti da questo animale (Leblanc, 2010).

Tale virus potrebbe avere un ruolo - oltre che negli alti livelli di anticorpi HVE riscontrati nei donatori di sangue statunitensi - anche nell'associazione fortemente positiva (maggiore di quella per l'alcool!) tra consumo pro-capite di carne di maiale e mortalità per malattia epatica cronica nelle varie nazioni (Dalton, 2010).

Da notare che la relativa stabilità termale del virus faccia sì che la cottura breve non sia una garanzia di disattivazione (Emerson, 2005).

Dalton HR, Bendall RP, Pritchard C, Henley W, Melzer D. National mortality rates from chronic liver disease and consumption of alcohol and pig meat. Epidemiol Infect. 2010 Feb;138(2):174-82. Emerson SU, Arankalle VA, Purcell RH. Thermal stability of hepatitis E virus. J Infect Dis. 2005 Sep 1;192(5):930-3. Feagins AR, Opriessnig T, Guenette DK, Halbur PG, Meng XJ. Detection and characterization of infectious Hepatitis E virus from commercial pig livers sold in local grocery stores in the USA. J Gen Virol. 2007 Mar;88(Pt 3):912-7. Leblanc D, Poitras E, Gagné MJ, Ward P, Houde A. Hepatitis E virus load in swine organs and tissues at slaughterhouse determined by real-time RT-PCR. Int J Food Microbiol. 2010 May 15;139(3):206-9. Teo CG. Much meat, much malady: changing perceptions of the epidemiology of hepatitis E. Clin Microbiol Infect. 2010 Jan;16(1):24-32 Yazaki Y, Mizuo H, Takahashi M, Nishizawa T, Sasaki N, Gotanda Y, Okamoto H. Sporadic acute or fulminant hepatitis E in Hokkaido, Japan, may be food-borne, as suggested by the presence of hepatitis E virus in pig liver as food. J Gen Virol. 2003 Sep;84(Pt 9):2351-7.

Virus oncogenici del pollame

I virus oncogenici presenti nel pollame (leucosi-sarcoma aviare, reticoloendoteliosi, malattia di Marek) potrebbero essere alla base di una sconcertante pubblicazione epidemiologica proveniente da Baltimore (Johnson, 2010), dove è stato constatato che, rispetto alla popolazione generale, i lavoratori nella macellazione del pollame hanno una maggiore incidenza dei tumori di cavità oro-nasali, faringe, esofago, recto-sigmoide-ano, fegato, myelofibrosi, leucemia linfatica e mieloma multiplo. Gli stessi ricercatori hanno espresso la preoccupazione che tali virus potrebbero contaminare anche il consumatore finale (contatto con le mani o le superfici della casa) prima della cottura.

Johnson ES, Zhou Y, Lillian Yau C, Prabhakar D, Ndetan H, Singh K, Preacely N. Mortality from malignant diseases-update of the Baltimore unions poultry cohort. Cancer Causes Control. 2010 Feb;21(2):215-21.

CONTAMINAZIONI BATTERIOLOGICO-FECALI

Secondo uno dei più recenti rapporti pubblicati dal National Antimicrobial Resistance Monitoring System (facente parte dei Centers for Disease Control and Prevention), le carni statunitensi (pollame, bovini, suini) sono frequentemente contaminate da Salmonella, Campylobacter - ossia una delle più comuni cause di paralisi neuro-muscolare - ed Escherichia Coli, che è generalmente un indicatore dei residui fecali (CDC NARMS, 2009). Non a caso, come osservato da una ricerca dell'Università dell'Arizona, nelle case dei cittadini le superfici della cucina tendono ad essere più fecalmente contaminate di quanto non lo siano quelle del bagno (Rusin, 1998)

La situazione non è più incoraggiante rispetto ai livelli di contaminazione fecale del pesce, causati dalle pratiche di eviscerazione e la conseguenze esposizione agli scarti viscerali (Pao, 2008). Sebbene molte delle spaventolse patologie acute (tra cui il colera) associate alle contaminazioni batteriche siano attribuibili al consumo di cibi marini crudi (Morris 2003, Nawa 2005, Tobin-D'Angelo 2008, Tsai 2009), le ciguatossine di alcuni pesci esotici possono sopravvivere alla cottura, e costituiscono infatti la base per i 50.000 casi all'anno d avvelenamento da Ciguatera a livello mondiale, che si manifestano con sintomatologie tanto gastro-intestinali quanto neurologiche (CDC,2009).

Come nota ironica conclusiva, ricordiamo che in realtà - come constatato in una pubblicazione dell'University of Veterinary Medicine di Hannover (Atannasova, 2008) - esiste la possibilità di mangiare persino dell'ottimo sushi completamente esente da contaminazioni fecali di qualsiasi tipo: quello vegan, basato sui cetrioli o sull'avocado.

Atanassova V, Reich F, Klein G. Microbiological quality of sushi from sushi bars and retailers. J Food Prot. 2008 Apr;71(4):860-4.
Centers for Disease Control and Prevention. National Antimicrobial Resistance Monitoring System (NARMS): Enteric Bacteria Annual Report. 2009.
Centers for Disease Control and Prevention. Cluster of ciguatera fish poisoning--North Carolina, 2007. MMWR Morb Mortal Wkly Rep. 2009 Mar 27;58(11):283-5.
J. G. Morris Jr. Cholera and other types of vibriosis: A story of human pandemics and oysters on the half shell. Clinical Infectious Diseases, 37(2):272-280, 2003.
M. Tobin-D'Angelo, A. R. Smith, S. N. Bulens, S. Thomas, M. Hodel, H. Izumiya, E. Arakawa, M. Morita, H. Watanabe, C. Marin, M. B. Parsons, K. Greene, K. Cooper, D. Haydel, C. Bopp, P. Yu, and E. Mintz. Severe diarrhea caused by cholera toxin-producing vibrio cholerae serogroup o75 infections acquired in the southeastern united states. Clin. Infect. Dis., 47(8):1035-1040, 2008.
Rusin P, Orosz-Coughlin P, Gerba C. Reduction of faecal coliform, coliform and heterotrophic plate count bacteria in the household kitchen and bathroom by disinfection with hypochlorite cleaners. J Appl Microbiol. 1998 Nov;85(5):819-28.
S. Pao, M. R. Ettinger, M. F. Khalid, A. O. Reid, and B. L. Nerrie. Microbial quality of raw aquacultured sh llets procured from internet and local retail markets. J. Food Prot., 71(8):1544-1549, 2008.
Y. H. Tsai, T. J. Huang, R. W. W. Hsu, Y. J. Weng, W. H. Hsu, K. C. Huang, and K. T. Peng. Necrotizing soft-tissue infections and primary sepsis caused by vibrio vulnicus and vibrio cholerae non-o1. J Trauma, 66(3):899-905, 2009.


Carlo Martini
www.comedonchisciotte.org
04.11.2011

lunedì 26 gennaio 2009

Gli esseri umani non sono progettati per mangiare carne


Gli esseri umani sono molto spesso descritti come "onnivori". Questa classificazione e' basata sull'"osservazione" che normalmente si nutrono di una grande varieta' di cibi vegetali e animali. Tuttavia, cultura, tradizione e formazione giocano come elementi di disturbo nella valutazione delle nostre pratiche alimentari.

Quindi, la mera osservazione non si puo' considerare come la tecnica migliore nel cercare di identificare quale sia la dieta piu' "naturale" per l'uomo. Per quanto la maggior parte degli esseri umani siano chiaramente onnivori dal punto di vista "comportamentale", resta da chiarire se lo siano altrettanto da un punto di vista anatomico.

Focalizzarsi sull'anatomia e fisiologia umana rappresenta il modo migliore e piu' obiettivo di affrontare la questione. I mammiferi si sono anatomicamente e fisiologicamente adattati a procurarsi e consumare un particolare tipo di cibo (e' una pratica comune cercare di dedurre la probabile dieta delle specie estinte attraverso l'esame delle caratteristiche anatomiche dei loro resti fossili).

Quindi, dobbiamo osservare i mammiferi carnivori, erbivori ed onnivori per individuare quali caratteristiche anatomo-fisiologiche sono associate ai diversi tipi di dieta e comparare le nostre caratteristiche per vedere a quale gruppo apparteniamo davvero.

Volendo definire un metodo per verificare se gli umani sono degli onnivori naturali, la procedura dovrebbe essere questa:

- definire una lista di caratteristiche fisiologiche e parametri biochimici di tutte le specie naturalmente onnivore;

- individuare le caratteristiche comuni a tutte le specie;
- verificare la capacità discriminante di questa lista provando ad applicarla a specie di cui è già noto che sono onnivore, per verificare la bonta' del test e infine, se questo test risulta accurato e corretto...
- ... verificare se i parametri della specie uomo soddisfano questo test.

Naturalmente, questa verifica, per quanto piuttosto elementare, non è mai stata fatta, e ogni indicazione, di qualunque fonte, del fatto che gli umani siano "onnivori", riferisce solamente le tendenze culturali, e non dati oggettivi di natura fisiologica e biochimica.

Ecco dunque il confronto tra le caratteristiche dei carnivori, erbivori, onnivori (notare che nel seguito, con il termine "erbivori" si comprendono anche i "frugivori").

Muscoli facciali


Carnivori: ridotti, per permettere un'ampia apertura della bocca
Erbivori: ben sviluppati
Onnivori: ridotti
Umani: ben sviluppati

Tipo di mandibola

Carnivori: ad angolo non ampio
Erbivori: ad angolo ampio
Onnivori: ad angolo non ampio
Umani: ad angolo ampio

Posizione dell'articolazione mandibolare

Carnivori: sullo stesso piano dei denti molari
Erbivori: al di sopra del piano dei molari
Onnivori: sullo stesso piano dei denti molari
Umani: al di sopra del piano dei molari

Movimento mandibolare

Carnivori: tranciamento; minimo movimento laterale
Erbivori: nessun tranciamento; buon movimento laterale e anteriore-posteriore
Onnivori: tranciamento; minimo movimento laterale
Umani: nessun tranciamento; buon movimento laterale e anteriore-posteriore

Principali muscoli mandibolari

Carnivori: temporali
Erbivori: massetere e pterigoideo
Onnivori: temporali
Umani: massetere e pterigoideo

Apertura bocca della bocca in rapporto alla dimensione della testa


Carnivori: grande
Erbivori: piccola
Onnivori: grande
Umani: piccola

Denti incisivi

Carnivori: corti ed acuminati
Erbivori: ampi, piatti e a forma di spada
Onnivori: corti ed acuminati
Umani: ampi, piatti e a forma di spada

Denti canini

Carnivori: lunghi, affilati e curvi
Erbivori: non taglienti e corti o lunghi (per difesa), o assenti
Onnivori: lunghi, affilati e curvi
Umani: corti e smussati
Denti molari

Carnivori: affilati, a forma di lama frastagliata
Erbivori: piatti con cuspidi, superfici complesse
Onnivori: a lame affilate e/o piatti
Umani: piatti con cuspidi nodulari

Masticazione

Carnivori: nessuna; deglutizione del cibo intero
Erbivori: necessaria una prolungata masticazione
Onnivori: deglutizione del cibo intero e/o semplice schiacciamento
Umani: necessaria una prolungata masticazione

Saliva

Carnivori: assenza di enzimi digestivi
Erbivori: enzimi digestivi per i carboidrati
Onnivori: assenza di enzimi digestivi
Umani: enzimi digestivi per i carboidrati

Tipo di stomaco

Carnivori: semplice
Erbivori: semplice o a camere multiple
Onnivori: semplice
Umani: semplice

Acidità dello stomaco

Carnivori: pH inferiore o uguale a 1 con cibo nello stomaco
Erbivori: pH 4 - 5 con cibo nello stomaco
Onnivori: pH inferiore o uguale a 1 con cibo nello stomaco
Umani: pH 4 - 5 con cibo nello stomaco

Capacità dello stomaco

Carnivori: 60% - 70% del volume totale del tratto digestivo
Erbivori: inferiore al 30% del volume totale del tratto digestivo
Onnivori: 60% - 70% del volume totale del tratto digestivo
Umani: tra il 21% e il 27% del volume totale del tratto digestivo

Lunghezza dell'intestino tenue

Carnivori: da 3 a 6 volte la lunghezza del corpo
Erbivori: da 10 a piu' di 12 volte la lunghezza del corpo
Onnivori: da 4 a 6 volte la lunghezza del corpo
Umani: da 10 a 11 volte la lunghezza del corpo

Colon

Carnivori: semplice, corto e liscio
Erbivori: lungo, complesso, puo' essere con anse
Onnivori: semplice, corto e liscio
Umani: lungo, con anse

Fegato

Carnivori: puo' detossificare la vitamina A
Erbivori: non puo' detossificare la vitamina A
Onnivori: puo' detossificare la vitamina A
Umani: non puo' detossificare la vitamina A

Reni

Carnivori: urine estremamente concentrate
Erbivori: urine moderatamente concentrate
Onnivori: urine estremamente concentrate
Umani: urine moderatamente concentrate

Unghie

Carnivori: artigli affilati
Erbivori: unghie piatte o zoccoli
Onnivori: artigli affilati
Umani: unghie piatte

Tratto da "The Comparative Anatomy of Eating" di Milton R. Mills, M.D.


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Societa' Scientifica di Nutrizione Vegetariana



Fonte: www.scienzavegetariana.it

I rischi nel mangiare carne




“Io non mangerò mai più carne finché il mondo esiste”. I Cor. 8:13.

"L'estrema avversione che alcuni adulti e molti bambini mostrano nei confronti della carne di ogni tipo, è attribuita da Fitch ad una tendenza atavica, cioè alla sopravvivenza dell'istinto primitivo dei nostri antenati preistorici che non mangiavano carne” - (J. H. Kellog, M.D., editore Buona Saluto).

"E' stata notata l'enorme quantità di morti in America dovuta al morbo di Bright. Non ho più dubbi che la dieta ricca di carne rovini i reni, specialmente considerando gli esperimenti dei dr. Newburgh, i quali provano che possiamo, con certezza matematica, produrre il morbo di Bright anche nei topi, mettendoli a dieta con molta carne” - (M. Hindhede, M.D., Commissario della Sanità in Danimarca),


La carne è stata a lungo sospettata di essere un cibo povero. Un'ampia esperienza sta provando che il sospetto è fondato. L'avvertimento di solito era: mangia meno carne. Ora è: non mangiare la carne.
Gli uomini un tempo credevano che la carne fosse necessaria per produrre sangue. Ora è noto che la frutta fresca, le bacche e le verdure forniscono il corpo di materiale migliore di quello che danno le migliori bistecche.

Il brodo di manzo è stato a lungo considerato un valido tonico e stimolante, quasi indispensabile per i malati deboli. Ora è noto che è vero il contrario. Secondo un eminente medico francese, il brodo di manzo è una «vera soluzione di veleni». Il dottor Austin Flint, dei Bellevue Hospital College, uno dei più importanti medici d'America, fece un'analisi chimica dei brodo di manzo, e scoprì che il risultato era praticamente lo stesso di un'analisi dell'urina.

E' inevitabile che sia così, perchè il brodo di manzo, il brodo di carne, il brodo di pollo, il bollito e gli estratti di carne di tutti i tipi sono dei veri e propri tessuti disintegrati, preparati artificialmente, proprio come l'urina, che è composta da tessuti disintegrati, prodotti dal metabolismo dei corpo. Il brodo di manzo, perciò, è un veleno che intossica. Non ha proprietà nutritive; il suo uso non è mai indicato; né ha la capacità di aiutare i malati deboli o i convalescenti.

Bouchard scoprì che aggiungendo la carne nel regime dietetico, la tossicità dell'urina aumentava del 50%, e se la dieta consisteva interamente di carne, la tossicità aumentava dei 400%. Sterling scoprì che mangiare carne aumentava il contenuto di acido urico dell’urina da tre a dieci volte. Alla luce di questo, è da ricordare che l'acido urico, in combinazione con altre tossine, è considerato da molti ricercatori il più attivo di tutte le sostanze che producono le malattie.

Un tempo si supponeva che la carne fosse particolarmente salutare nella cura della tisi. Qualche anno fa un tedesco entusiasta fondò un'istituzione col proposito di nutrire i tisici esclusivamente con la carne, usando principalmente carne cruda. L'iniziativa fallì in sei mesi.

La carne si decompone nel tratto digestivo; il veleno risultante viene assorbito e il sangue contaminato, con risultati disastrosi. Questa è la principale causa che predispone al cancro, alla tisi e ad altri tipi di anormalità.

Gli esami post mortem, fatti in centinaia di casi al Phipps Institute di Philadelphia, hanno dimostrato che l'86% di tutti i malati di tisi avevano anche i reni malati, e in uno stadio abbastanza avanzato. 'indebolimento dei reni è, infatti, fra la cause più comuni di morte nella tubercolosi polmonare. Ed è sempre la carne ad essere in genere responsabile dei morbo di Bright e di altre disfunzioni renali.

"Nella dieta di frutta, noci e verdure, i malati di cancro hanno nelle loro mani i mezzi per liberarsi largamente, se non interamente, dalla paura che accompagna questa terribile malattia. lo l'ho verificato molte volte nella mia esperienza, e nella cura di questa malattia mi si è aperta una porta ancora più ampia da quando ho conosciuto il valore di una dieta simile". (George Biack, M.D.).

“Il cibo animale, l'abuso del quale si fa ogni giorno più grande, non è un cibo in nessun senso, ma un veleno continuo". (Prof. Dr. Huchard).

“Se non fosse per la carne, noi dottori avremmo poco da fare. - (Dr. Allison, esperto in alimentazione).

Per più di un centinaio di anni, i medici ostinatamente sostennero che una dieta composta principalmente di carne, era essenziale per la cura vittoriosa dei diabete. Di questa assurda teoria Trall osserva: “Io non posso qui fare a meno di alludere ad un perfezionato regime dietetico che è stato recentemente proposto dall'Accademia francese di Medicina, e discusso nel giornali di medicina di questo paese, per la cura della malattia chiamata diabete. Questo miglioramento consiste nel nutrire il paziente con la carne di animali carnivori - gatti, cani, volpi, ecc.. E allo stesso scopo di vincere il pregiudizio che la mente o il palato dei paziente potrebbero avere contro l'alimentazione al sangue, si propone poi di condirla abbondantemente con brandy e spezie. Tali scoperte nella scienza medica hanno il potere di portarci indietro nel Medio Evo, piuttosto che condurci a dei risultati utili nel futuro". - (Il corretto cibo dell'uomo).

Ancora abbastanza recentemente era usuale per i medici nutrire i diabetici quasi esclusivamente con la carne. Questa è una ragione per cui questi malati non guariscono mai. I dottori "senza farmaci" hanno provato che, una dieta di carne peggiora la malattia, aumenta la presenza di zucchero nell'urina e, comunque, peggiora lo stato del paziente.

Una dieta di carne magra è stata a lungo considerata benefica nel casi di obesità. Ora è noto che in simili casi di anormalità c'è una tendenza a sviluppare il diabete, e questo aumenta mangiando la carne. Commentando i pericoli nel mangiare la carne magra, Hindhede disse: “Noi abbiamo provato anche a vivere di sola carne. Ma dopo esserci nutriti di carne magra, cotta o arrostita, tre volte al giorno, In soli tre giorni stavamo così male che nessuno di noi volle continuare. Quale fu la causa? Dunque, quando gli intestini sono pieni di carne magra, il risultato è la putrefazione, che si manifesta in diarrea e feci maleodoranti. Attraverso questo processo sono probabilmente prodotte delle tossine, che una volta assorbite, causano un avvelenamento. Una dieta di sola carne magra è velenose per l'uomo, non ci sono dubbi su questo".

Hindhede ha condannato anche le uova e il latte con queste parole: “ClO' CHE E' STATO DETTO SULLA CARNE E'VALIDO PER LE UOVA E IN PARTE PER IL LATTE”.


Il beri-beri, lo scorbuto, il rachitismo e la pellagra sono malattie da deficienza, e spesso risultano dal mangiare troppa carne. Tutti i tipi di carne mancano di molti elementi che il corpo deve avere per costruire dei tessuti sani. La carne è molto carente di vitamine e di sali di calce. D'altra parte, la frutta fresca le bacche e le verdure sono ricche sia di vitamine che di sali, e mangiandole si assumono tutte le vitamine e i sali di cui il corpo ha bisogno.

Qualche anno fa uno specialista dello stomaco fece trasalire il mondo della medicina affermando che "l'ulcera dello stomaco è una malattia di chi mangia la carne”. Il cancro dello stomaco e degli intestini ha origine dalla stessa causa - quando non è prodotto dalla vaccinazione o dalla inoculazione.
“Il 75% delle malattie più terribili di cui soffriamo, sono in pratica avvelenamenti causati da cibi non naturali. La natura dice, in un modo che non può essere frainteso, che l'uomo è un animale frugivoro e non carnivoro". - (Alexander Haig M.A.,F.R.C.P.).

Quei mangiatori di carne, che sono troppo deboli per abbandonarne l'abitudine, e quelli i cui dividendi dipendono dall'industria che inscatola la carne, sono sempre pronti a fare una grande pubblicità ad ogni informazione che sembra aiutare la loro causa.

Molte persone credono che per avere forza e vigore è necessario mangiare carne rossa. Sembrano dimenticare che i buoi e gli elefanti prendono la loro grande forza e il sangue dall'erba e dalle foglie, ricche di vitamine, di calcio, di ferro e di altri sali minerali. I deboli, i magri e gli anemici, invece di nutrirsi di fegato di vitello e di olio di fegato di merluzzo, dovrebbero trovare i cibi vitali nel regno vegetale, per la mancanza dei quali il loro sangue sta morendo di fame e il loro corpo si sta ammalando.

Le informazioni relative al rischi nel mangiare la carne, dovrebbero essere sufficienti a ridurre di molto il consumo della carne. Ma se i rischi si limitassero solo a quanto scritto sopra, l'argomento sarebbe di così poca importanza da ricevere poca attenzione da parte nostra.

E' stato recentemente dimostrato da Moore, nei laboratori di Fisiologia di Harvard, che una dieta di carne causa un'accelerazione dei battito cardiaco sorprendente per velocità e durata.

Dopo un pasto di carne, l'aumento dei battiti cardiaci va regolarmente dal 25 al 50% sopra il livello rispetto al digiuno, e persiste, in soggetti sperimentali, da 15 a 20 ore, raggiungendo un totale di molte migliaia di battiti in più.

Moore mostrò che un pasto di proteine causa un sovraccarico di lavoro per il cuore, che è paragonabile, in estensione, all'attività totale del cuore di due o tre ore; ciò ha portato Moore ad affermare che una dieta con molte proteine è incompatibile coi riposo cardiaco.

La carne, scendendo nello stomaco e nelle budella dell'uomo, è come se giacesse sotto il sole estivo al margine della strada, e ciò di certo causa danni maggiori di quanto sia mai stato detto o scoperto.
Uno dei prodotti della carne decomposta è l'urina, e non ha importanza se la carne si è decomposta nello stomaco, nella pentola o dal macellaio. I prodotti secondari della carne decomposta passano nel sangue dei consumatori di carne, e devono essere filtrati ed eliminati dai reni come uno scarto velenoso, che serve solo ad indebolire il corpo e a logorare i reni, portando al morbo di Bright e ad altre malattie renali.

La carne, scendendo nel tratto digestivo che è di una bellezza teatrale, dipinto con tutti i colori di una bambola di cera, forma uno dei veleni più mortali che i chimici abbiano mai conosciuto, e dà al respiro un odore nauseante che si tenta di correggere masticando caramelle e gomme profumato. Il dentista dica che il cattivo odore proviene dal denti malati, mostrando quanto abbia ancora da imparare.

Quando il sangue diventa così contaminato da questi veleni, la pelle viene in suo soccorso e, in un processo di emergenza, crea un'eruzione; i dottori possono definirla morbillo, varicella, eczema, e così via, e cercano di "curare la malattia” con altri veleni sottotorma di farmaci e sieri.

Non c'è da stupirsi se il grande Metchnikoff, dopo una vita di studi sull'argomento, abbia dichiarato che la putrefazione alimentare sia responsabile della morte prematura, che è causa di tutte le malattie, perchè questi pericolosi veleni passano dal canale alimentare nella linfa e nel sangue, e da questi sono condotti in tutto le parti dei corpo - il fegato, i polmoni, i reni, il cuore e il cervello.

L'origine di tutte le malattie giace nella putrefazione alimentare, disse Metchnikoff. Qual è il rimedio sicuro? La rimozione della causa, non l'uso di farmaci, sieri e bisturi.

Molti studi sperimentali hanno indicato che mangiare carne causa la nefrite cronica. Il professor Newburg, dell'università dei Michigan, ha dichiarato che una piccola porzione di proteine della carne, come il 20%, porta ad un logoramento dei reni.

Le esigenze dell'ultima guerra sono servito a dimostrare il valore di una dieta poco proteica. Maiali e bestiame furono uccisi in Europa con lo scopo di conservare le provviste di cibo, e le popolazioni si nutrirono per un certo periodo soprattutto di frutta e verdura. Il risultato fu una riduzione di un terzo della mortalità, oltre a una grande riduzione delle malattie. Alcune malattie come il diabete, l'obesità, la gotta, i disturbi digestivi, i problemi dei fegato e dei reni e altre malattie dei l'alimentazione sparirono quasi completamente.

La gente rovina la propria salute mangiando carne, poi paga i dottori per farsi curare i sintomi che provengono da questo abuso. Molti medici ignorano la causa che si nasconde dietro i sintomi di alcune malattie, perché anche loro mangiano liberamente la carne come molti dei loro pazienti, e soffrono e muoiono prematuramente per la stessa "malattia”.

fonte: http://www.disinformazione.it/mangiare_carne.htm