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venerdì 22 ottobre 2010

Rimedi Barbari

Ieri ero in pausa a lavoro e mi trovo a sentire i discorsi di un gruppo di 6 ragazze su presunti rimedi fai da te...

Vi confesso che non era la prima volta che sentivo scambiarsi tisane e altri rimedi ma me ne sono sempre disinteressato.

Ieri però contare fino a 10 non è bastato. Una di loro aveva nausea e voglia di vomitare così che esce il nuovo rimedio barbaro... "beviti la cocacola fredda! noi la diamo sempre ai nostri bambini quando hanno la nausea e devono vomitare! Funziona! "

Non ho retto, considerare la cola , per di più fredda come un rimedio già mi fa ribrezzo, ma per di più sentire che è un rimedio per i bambini mi fa realmente incazzare.

Suppongo che questa proprietà anti-nausea sia da ritrovare in un dei tanti ingredienti segreti della cola, l'acido fosforico famoso per la sua azione demineralizzante delle osse.

Insomma sbotto, mi intrometto nei loro "discorsi" e pur passando per non so cosa gli faccio una super ramanzina.

Chiarmente le signorine neo mamme si irrigidiscono e aumentano la dose di assurdità, ma del resto cosa poteo aspettarmi da persone le quali forme e fattezze non sono più umane e dalle quali bocche oltre che fantacazzate esce solo il fumo della sigaretta... poveri bimbi, poveri noi, povera società.

Per ripassare cosa accade al nostro corpo quando beviamo cocacola.... http://anoldseed.blogspot.com/2009/01/cosa-succede-al-tuo-corpo-quando-ti.html


giovedì 21 ottobre 2010

Perché gli hamburger della McDonald’s non si decompongono?

DI MIKE ADAMS
NaturalNews.com

È sempre interessante notare come i media principali “scoprono” notizie che credono essere nuove anche se la comunità salutista ne ha parlato per anni. Per esempio, recentemente il New York Times ha pubblicato un articolo intitolato Quando le medicine causano problemi che dovrebbero prevenire.
Abbiamo parlato per anni di questo argomento, di come la chemioterapia causi il cancro, i medicinali per l’osteoporosi provochino fratture alle ossa e di come gli antidepressivi portino a comportamenti suicidi.

L’ultima “novità” scoperta dai media principali è che gli hamburger e le patatine del Happy Meal della McDonald’s non vanno a male, anche se li si lascia per sei mesi. Questa storia è stata ripresa dalla CNN, dal Washington Post e altri media commerciali che sembrano essere rimasti folgorati dal fatto che il cibo spazzatura delle catene dei fast food non marcisce.


La cosa divertente è che l’industria salutista si era già interessata a questo argomento anni fa. Ricordate il video Bionic Burger di Len Foley? Era apparso nel 2007 ed è stato visto 2 milioni di volte su Youtube. Nel video c'è un ragazzo che ha comprato i suoi hamburger da McDonald’s nel 1989 e dopo due decenni non si sono ancora decomposti!


Ora lui conserva un museo di hamburger non avariati nel suo scantinato.

I media principali hanno ripreso questa storia? No, nemmeno una parola. La storia era stata completamente ignorata. Soltanto nel 2010, quando un artista ha postato una racconto su un hamburger McDonald’s che da 6 mesi non andava a male, i media l’hanno raccontato.

Date un’occhiata al video indicato sopra e vedrete un intero museo di Big Macs e hamburgers riuniti lungo gli anni, e nessuno di essi si è decomposto.

Ed è di particolare interesse soprattutto perché il recente “Happy Meal Project” che verifica lo stato di un hamburger per sei mesi, ha attirato molte critiche da chi sostiene che l’hamburger va a male se gli si dà il tempo sufficiente. Questi critici ignorano evidentemente l’esistenza del museo dei burger mummificati fin dal 1989. Questa roba sembra non decomporsi mai!

Perché gli hamburger della McDonald’s non si decompongono?

E allora perché gli hamburger e le patatine dei fast food non marciscono? La risposta più facile potrebbe essere che sono fatti con tanti agenti chimici che nemmeno la muffa li attaccherebbe. In parte è vero, ma non è tutto.

La verità è che molti cibi trattati non si decompongono né vengono attaccati dalle muffe, insetti o topi. Provate a lasciare della margarina fuori nel cortile e vedrete che niente la attaccherà. Anche la margarina sembra essere immortale!

Le patatine durano decenni. Le pizze congelate resistono notevolmente alla decomposizione. Avete presenti le salsicce e le carni trattate vendute a Natale e durante le feste? Potete tenerle per anni e mai andranno a male.

La ragione essenziale per cui le carni non si decompongono è il loro elevato contenuto di sodio. Il sale è un grande conservante, come ben sapevano gli esseri umani che lo hanno usato per millenni. Le polpette di carne della McDonalds sono così piene di sodio che sono da considerare carne trattata, senza parlare degli agenti chimici che potrebbero contenere.

Sulla carne non ho dubbi circa la loro mancata decomposizione. La domanda che mi faccio invece è perché capita lo stesso con i panini? Questa è la parte che mi spaventa, dal momento che il pane naturale comincia a creare muffa dopo qualche giorno. Cosa può mai esserci nei panini della McDonalds che li preserva dalla vita microscopica per oltre due decenni?

In realtà, se non siete dei chimici non riuscirete nemmeno a leggere la lista degli ingredienti a voce. Ecco cosa contengono i panini, così come indicato nella pagina internet (non in quello italiano, ndt) della McDonald’s:

Farina arricchita (farina di grano sbiancata, farina di frumento maltata, niacina, ferro ridotto, tiamina mononitrato, riboflavina, acido folico, enzimi), acqua, sciroppo di alto fruttosio (HFCS), zucchero, lievito, olio di soia e/o olio di soia parzialmente idrogenato, contiene il 2% o meno di: sale, solfato di calcio, carbonato di calcio, glutine di grano, solfato di ammonio, cloruro di ammonio, agenti ammorbidenti per la pasta (lattato steaorile di sodio, estere diacetiltartarico di mono- e digliceridi degli acidi grassi, acido ascorbico, azodicarbonamide, mono- e digliceridi, monocalcio fosfato, enzimi, gomma di guar, perossido di calcio, farina di soia), propionato di calcio e propionato di sodio (conservanti), lecitina di soia.

Non c'è male, vero? Soprattutto l’HFCS (qualcuno vuole il diabete?), l’olio di soia parzialmente idrogenato (causa malattie cardiache) e la lunga lista di chimici come il solfato di ammonio e il propionato di sodio. Yumm, mi viene l’acquolina in bocca solo a pensarci.

Ma la drammatica verità è che secondo me niente mai mangerà il panino della McDonald (tranne gli esseri umani) perché non è cibo!

Nessun animale normale può avere la percezione del panino McDonald’s come cibo e a quanto risulta nemmeno i batteri o le muffe. Secondo il loro buon senso, quella è roba non comestibile. Ecco perché questi burger bionici non andranno mai a male.

E ora arrivo alla mia conclusione su questa risibile vicenda: esiste una sola specie sul pianeta terra che è così stupida da pensare che l’hamburger della McDonald è cibo. Questa specie soffre di altissimi tassi di diabete, cancro, malattie cardiache, demenza e obesità. Si tratta di una specie che sostiene di essere la più intelligente del pianeta eppure si comporta in modo così stupido che alimenta i propri bambini con agenti chimici velenosi e con non-cibo talmente atroce che nemmeno la muffa se lo mangia.

mercoledì 31 marzo 2010

Il cibo spazzatura crea una dipendenza simile a quella da nicotina e droga


29 marzo 2010

Hamburger, patatine fritte, merendine dolci, ossia il cibo-spazzatura, crea
una dipendenza simile a quella da nicotina e droga.

È quanto ha scoperto un'équipe di ricercatori Usa che ha rivelato su 'Nature
Neuroscience' i meccanismi che danno vita al vincolo e a vere e proprie
crisi di astinenza quando si cerca di smettere di mangiare i piatti più
saporiti ma meno salutari.

Gli autori della ricerca, Paul Johnson e Paul Kenny, dell'Istituto Scripps a
Jupiter in Florida, lo hanno dimostrato trasformando ratti di laboratorio in
consumatori compulsivi di cibi-spazzatura. Hanno osservato così che, come
nella dipendenza da fumo e droga, anche in quella dal cibo-spazzatura si
indebolisce l'attivazione dei circuiti cerebrali della ricompensa, che in
condizioni normali scattano immediatamente quando si vive un'esperienza
piacevole. Alle cavie sono state date bacon, salsicce, dolci e cioccolato.

Gli animali hanno così gradito il nuovo cibo che sono rapidamente
ingrassati. In poco tempo è precipitata la loro sensibilità alla ricompensa,
proprio come avviene in chi è dipendente da droghe. I ricercatori hanno
anche appurato che nei ratti come nell'uomo, la dipendenza impedisce di
interrompere l'assunzione di una sostanza anche quando è chiaro che questa è
pericolosa per la salute.

Hanno così associato il consumo dei cibi ipercalorici alla comparsa di un
segnale luminoso e a un dolore ad una zampa: non appena si accendeva la luce
i ratti normali rinunciavano volentieri allo stuzzichino pur di non provare
dolore, mentre i ratti obesi e dipendenti continuavano a mangiare.

Fonte: salute.agi.it



Io lo sostengo da anni, senza essere un ricercatore incamiciato di bianco e senza la necessità di dover chiudere in gabbia alcun topolino...

La pizza, le patatine fritte, i dolcini, la coca cola sono tutte, a mio avviso, delle droghe. Cibo che toglie la fame (per qualche istante) ma che non nutre e mai potrà nutrire. Non riconosciuto dal corpo che non lo assimila, lo deposita facendo aumentare di volume il drogato inconsapevole di turno. Fermenta al nostro interno, inacidisce e con questi processi inacidisce anche il mal capitato (ovverro il 90 % della popolazione occidentale) . La pelle invecchia, gli organi si contorgono, le vene si ostruiscono, il sangue è carente di ossigeno, il fiato si fa corto prima e inesistente poi, si muore ogni giorno di un lento suicidio autoindotto, il "lento suicidio del coglione".

mercoledì 7 ottobre 2009

Troppi dolci inducono i bambini alla violenza



I bambini che mangiano ogni giorno dolcetti, caramelle o cioccolato, hanno un rischio più alto degli altri di sviluppare - una volta cresciuti - comportamenti violenti.

Lo dimostrano i risultati di uno studio realizzato da un gruppo di psichiatri inglesi su un campione di circa 17.500 ragazzi. Si tratta dello studio più vasto mai realizzato in questo settore ed è stato pubblicato sulla rivista British Journal of Psychiatry. Lo studio ha analizzato gli effetti a lungo termine della dieta sui comportamenti sociali dei bambini.

I ricercatori hanno scoperto che il 69 per cento dei ragazzi che a 34 anni avevano problemi di natura violenta, all’età di dieci anni mangiava quotidianamente dei dolcetti confezionati. “Secondo noi una spiegazione possibile di questo fenomeno - ha detto il principale autore della ricerca Simon Moore - è che dare ai bambini dolcetti confezionati ogni volta che li chiedono impedisce loro di imparare ad aspettare per ottenere ciò che vogliono. E questo li porta ad assumere comportamenti compulsivi quando non ottengono ciò che vogliono”.

Siamo certi dei dati dello studio, e della serietà con la quale è stato compiuto, condividiamo anche il risultato ma non le cause. Gli psichiatri inglesi, accertato il mal comune che affliggeva il 69% del campione esaminato, cioè il consumo esagerato di dolci industriali, avrebbero dovuto chiedere una consulenza ad un esperto di alimentazione per scoprire che le cause dell’aggressività non sono riconducibili ad un fattore psicologico, bensì ad una causa chimica. Perfetto e lampante l’uso del termine che gli psichiatri hanno usato “dolcetti confezionati”, quì sta la causa. Abbiamo già scritto in passato cosa accade al cervello, dopo l’assunzione di zucchero raffinato, e la letteratura scientifica è piena di studi e ricerche autorevoli, che hanno evidenziato come negli snack dolci per bambini vi siano diversi additivi chimici che interferiscono con il carattere del bambino, rendendolo aggressivo e disattento. E’ chiaro che il consumo intensivo di queste porcherie chimiche, porta ad una bioaccumulazione nell’organismo che si protrae nel tempo, a questo proposito sarebbe interessan te sapere se, il campione esaminato, tutt’ora èassiduo consumatore di dolcetti confezionati. Bastava informarsi un pò per evitare di diffondere informazioni non corrette o deviate, sbagliando bersaglio.

giovedì 3 settembre 2009

Patatine fritte e acrilammide


Oggi è stata proposta dall’UE di aggiungere alla lista delle sostanze chimiche pericolose l’acrilammide.

Per la verità, avevamo già segnalato circa un anno fa, la tossicità di questa sostanza presente in una grande quantità di alimenti, forse se ne sono resi conto anche gli esperti di sicurezza alimentare. Un motivo in più per seguire il nostro portale.

ABSTRACT
L’Unione europea ha presentato una proposta di aggiungere l’acrilammide chimica a un elenco di sostanze estremamente preoccupanti.

L’acrilammide è una delle 15 sostanze presentate ieri dalla Agenzia europea delle sostanze chimiche (ECHA) per l’inclusione nella lista dei prodotti chimici pericolosi, dopo la preoccupazione che è stata espressa da parte degli Stati membri dell’Unione europea e l’Agenzia europea dell’ambiente (AEA).

L’acrilammide è stata elencata come cancerogena di categoria 2 e mutagena di categoria 2.

L’ECHA ha chiesto commenti e proposte da tutte le parti interessate entro il 15 ottobre, 2009. Dovrebbe essere presa in considerazione l’opportunità di decidere se aggiungere il prodotto chimico nella lista dei candidati da cui le sostanze vengono selezionate per l’autorizzazione. Le decisioni dovrebbero concentrarsi sulle caratteristiche di pericolosità accertata dell’acrilammide.

L’iniziativa europea arriva sulla scia della decisione del Canada il mese scorso per aggiungere l’acrilammide ad un elenco di sostanze tossiche. Health Canada ha confermato di aver posto la sostanza su Schedule 1 della Canadian Environmental Protection Act, 1999, al fine di ridurre al minimo l’esposizione del pubblico alla sostanza chimica che, il ministro della Salute Leona Aglukkaq ha detto, “Può costituire un rischio per la salute umana”.

L’acrilammide venne alla ribalta per la prima volta nel 2002, quando gli scienziati svedesi della Food Administration riportarono inaspettatamente elevati livelli di acrilammide negli alimenti ricchi di carboidrati e di elementi di prova pubblicati che collegarono l’acrilammide al cancro in topi di laboratorio.

La maggior parte dell’acrilammide è utilizzata nella produzione di polimeri che vengono poi utilizzati per la fabbricazione di imballaggi alimentari. Ma la fonte primaria di esposizione per l’uomo è da cibo.

La US Food and Drug Administration (FDA) ha anche detto la settimana scorsa che ha l’intenzione di emanare linee guida sul contenuto di acrilammide negli alimenti e ha pubblicato un avviso nel registro federale per raccogliere i commenti da parte dell’industria sulla questione.

Il Vicecapo della FDA David Horowitz ha detto che nuovi elementi di prova stanno ora emergendo sulle sue potenziali ripercussioni sulla salute, e questo potrebbe contribuire a formare la base di nuovi orientamenti.

“FDA non ha fornito indicazioni per i produttori come ridurre l’acrilammide negli alimenti” ha detto. “Tuttavia, si prevede che le nuove informazioni saranno presto disponibili circa la tossicologia dell’acrilammide, e potranno confermare la cancerogenicità dell’acrilammide in animali da laboratorio”.

L’acrilammide è una sostanza che si forma naturalmente negli alimenti a seguito di processi di cottura ad alta temperatura (es. cottura al forno, griglia o frittura). L’acrilammide provoca il cancro negli animali e secondo gli esperti è molto probabile che lo induca anche nell’uomo. Sebbene l’acrilammide sia probabilmente parte della dieta fin da quando l’uomo ha cominciato a cuocere i cibi, gli esperti a livello mondiale hanno raccomandato una riduzione del suo tenore negli alimenti, dati i timori che questa sostanza suscita sotto il profilo della sicurezza.

Si è riscontrata la presenza di acrilammide in una vasta gamma di alimenti, tra quelli preparati a livello industriale. Tale sostanza è stata rilevata in particolare nelle patate fritte e nelle patatine tipo chips.

Modalità di formazione

  • L’acrilammide si forma da una reazione tra l’asparagina e degli zuccheri riducenti (entrambi presenti naturalmente nelle patate).
  • L’acrilammide si forma a temperature superiori a 120 °C.
  • La quantità di acrilammide che si forma dipende:
    • dalla temperatura;
    • dal tempo di cottura;
    • dalla quantità di asparagina e zuccheri riducenti nelle patate.

Altri cibi industriali con una rilevante quantità di acrilammide sono:

  • cornflakes
  • müsli
  • pane
  • wafer
  • torte
  • cioccolato lavorato
  • pop corn
  • crackers

e naturalmente patatine fritte e chips sopra tutti.

[fonti: Austria /Graz University of Technology, Institute of Food Chemistry and Technologie - Finland / Finnish Food and Drink Industries’ Federation, the National Veterinary and Food Research Institute and the National Food Agency - Germany / Federal Office of Consumer Protection and Food Safety (BVL)]


Fonte : http://www.43zero58.com/?p=303

http://www.43zero58.com/?p=942

domenica 15 febbraio 2009

lunedì 26 gennaio 2009

Eccitotossine (aspartame e glutammato): il gusto che uccide


Introducendo glutammato attraverso l'alimentazione (lo zucchero sintetico aspartame, glutammato monosodico, proteine vegetali idrolizzate, ecc.), i livelli nel sangue (del glutammato) aumentano fino a 20 volte! In pratica vengono stimolati tutti i ricettori: ecco perché alcune persone hanno dispepsia o diarrea esplosiva, perché i glutammati stimolano i ricettori dell’esofago e dell’intestino. Altri possono sviluppare colon irritabile, se invece soffrono di reflusso esofageo, questo peggiora. Quando il fenomeno interessa il sistema cardiocircolatorio, potrebbe invece spiegare l’aumento di infarti letali, sempre più numerosi.

La cosa comune a tutti questi casi è un livello basso di magnesio. Quando il magnesio è basso, i ricettori del glutammato diventano ipersensibili e le persone – specie gli atleti – possono avere infarti improvvisi. Se mangiano o bevono qualcosa che contiene glutammato (una dissetante diet-coke prima di allenarsi), si produce una iperattività cardiaca e potrebbero morire di infarto. L’infarto improvviso è dovuto a due cose: aritmia, molto più diffusa, e gli spasmi delle coronarie. Entrambe le cose potrebbero essere provocate dal glutammato.

Additivi che contengono sempre Glutammato: Glutammato monosodico; Proteine vegetali idrolizzate; Proteine idrolizzate; Piante proteiche idrolizzate; Estratti di piante proteiche; Sodio caseinato; Calcio caseinato; Estratto di Lievito; Proteine strutturate; Avena idrolizzata. Alimenti che contengono spesso Glutammato: Estratto di Malto; Condimento al malto; Brodo; Condimenti; Condimenti naturali; Spezie. Alimenti che non contengono Glutammato: Enzimi; Proteina concentrata di soja;

- Aspartato o acido aspartico è un amminoacido usato dal cervello come neurotrasmettitore: è una eccitotossina. Ad alte dosi può provocare la morte dei neuroni.

- Glutammato è un amminoacido eccitante usato nel cervello come neurotrasmettitore. Ad alte dosi è considerato una eccitotossina.

Quando gli è concesso di accumularsi a concentrazioni elevate, può diventare un veleno potente per i neuroni del Sistema nervoso.

- Glutammato monosodico (MSG) è il sale sodico del glutammato. Ha le stesse proprietà eccitanti del glutammato.

- L'Aspartame, lo zucchero sintetico, è composto da: Acido aspartico (40%), Fenilalanina (50%), metanolo (10%).

Nell'introduzione (del libro, nota del traduttore) ho dichiarato che lo scopo di questo libro era di indicare al lettore alcuni dei pericoli delle eccitotossine, particolarmente quelle aggiunte ai nostri cibi e bevande come esaltatori di gusto e dolcificanti. Abbiamo visto che le eccitotossine possono avere un effetto devastante sul sistema nervoso durante ognuna delle fasi del suo sviluppo, dall'embrione all'adulto. Ma la preoccupazione primaria è l'effetto che questi potenti stimolanti delle cellule cerebrali hanno sullo sviluppo del cervello nel neonato e nel bambino e sullo sviluppo successivo, nell'adulto, delle malattie neurodegenerative quali la malattia di Parkinson, la demenza di Alzheimer, il morbo di Huntington e la SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica). Il cervello, non solo utilizza gli aminoacidi eccitatori come normali neurotrasmettitori, ma esiste un fragile equilibrio dei prodotti chimici eccitatori ed inibitori nel cervello e quando questo equilibrio è turbato, ne possono conseguire seri disordini del sistema nervoso.

Quando il MSG (Glutammato monosodico) era stato inizialmente aggiunto agli alimenti come sostanza per esaltarne il gusto, i recettori del glutammato non erano ancora stati scoperti e nessuno sapeva che il glutammato poteva causare la morte delle cellule cerebrali.

L'industria alimentare ha investito milioni di dollari nello sviluppo dell'uso del MSG e delle proteine idrolizzate. E' stato solo dopo che tonnellate di questi "esaltatori di sapidità" sono state aggiunte ai nostri cibi e bevande che gli scienziati hanno avuto le prime indicazioni che le eccitotossine comportavano seri effetti collaterali. Purtroppo, questa scoperta è rimasta sepolta nella letteratura della ricerca medica per più di un decennio prima che qualcuno riconoscesse questo pericolo. E, come abbiamo visto, nel frattempo questo composto tossico era aggiunto in grandi dosi ai cibi per neonati e bambini piccoli, malgrado il fatto che fosse stato dimostrato che il cervello in sviluppo era il più vulnerabile agli effetti tossici degli aminoacidi eccitatori. Erano talmente tossici, infatti, che i ricercatori li hanno rinominati eccitotossine.

Un'abbondante ricerca aveva dimostrato che queste eccitotossine non solo danneggiavano le cellule della retina dell'occhio, ma anche che erano estremamente tossiche per le cellule nervose dell'ipotalamo ed in altre zone vitali del cervello. È importante rilevare che molti degli effetti tossici delle eccitotossine avvengono in un momento in cui nessun sintomo esterno si sviluppa. Il bambino non si ammala, non vomita o evidenzia altri comportamenti che possano allarmare i genitori che c'è qualcosa che va male. Quando dosi tossiche di MSG sono somministrate ai cuccioli di animali, essi continuano a comportarsi in maniera del tutto normale. Ma se i loro cervelli sono esaminati al microscopio, si trovano gruppi vitali di neuroni permanentemente distrutti nell'ipotalamo. A questa situazione ci si riferisce come "lesione cerebrale asintomatica".

Lesioni di questo tipo si vedono di frequente nella pratica di neurochirurgia e di neurologia. È inoltre importante ricordarsi che dopo l'ingestione di MSG, negli esseri umani le concentrazioni sanguigne di glutammato sono venti volte più elevate delle scimmie e cinque volte dei topi. Gli esseri umani possono essere cinque volte più vulnerabili alla tossicità del MSG del topo, l'animale noto più sensibile a questo tipo di ingiuria cerebrale. Non solo gli esseri umani concentrano il glutammato in misura molto più elevata, ma esso persiste nel sangue ad un livello elevato per periodi di tempo molto più lunghi, esponendo le parti non protette del cervello a livelli molto tossici.

Nel caso delle piccole creature, la cosa è ancor più grave perchè i danni subiti nel momento dell'esposizione iniziale non producono effetti esterni evidenti. Quando poi l'animale (o l'essere umano) raggiunge una successiva fase di sviluppo (adolescenza o età adulta) i danni possono presentarsi come un disordine endocrino o persino, possibilmente, un disordine dell'apprendimento (autismo, sindrome da deficit di attenzione, dislessia) o un disordine del controllo emotivo (episodi di violenza, schizofrenia, paranoia). Centinaia di milioni di neonati e di bambini piccoli sono esposti ad un grave rischio ed i loro genitori non ne sono neppure informati. E' stato soltanto grazie agli sforzi diligenti del Dott. John Olney se l'industria alimentare è stata costretta ad arrendersi all'evidenza; l'uso di additivi eccitotossici per alimenti anche nelle pappe per bambini. Ma, come abbiamo visto, nessuno ha nemmeno avvisato le madri incinte che i cibi intrisi di MSG che mangiavano potevano mettere in pericolo i bambini in sviluppo nel loro grembo.

E sempre più eccitotossine "esaltatori di sapidità" erano continuamente aggiunti negli alimenti per adulti e perfino negli alimenti per bambini piccoli. Di nuovo, ciò succedeva malgrado il rapido accumulo di dati di ricerca che confermano i pericoli precedentemente conosciuti e perfino nuovi pericoli connessi all'uso delle eccitotossine per alimenti. Ma, nel frattempo, non solo il MSG è aggiunto a virtualmente ogni alimento processato, esso viene propagandato anche nei libri di ricette. Negli anni sessanta era venduto nei supermercati, in forma granulare, proprio a tale scopo. Un'intera generazione è stata esposta a dosi elevate di eccitotossine. E continua ad esserlo.

Nel 1969 James Schlatter, un biochimico che lavorava con un composto, detto aspartame, alla ricerca di una possibile cura per le ulcere dello stomaco, sembra si sia leccato il pollice per girare la pagina di un suo taccuino. Fu colpito dall'intensa dolcezza del prodotto chimico che aveva inavvertitamente ricoperto il suo pollice. Da questa scoperta fortuita scaturì un affare che avrebbe portato 736 milioni di dollari di vendite per la NutraSweet Company nel solo 1988. Entro il 1989, la G.D. Searle & Company, possessore del marchio NutraSweet, aveva raggiunto un profitto che la classificava al nono posto nella lista Fortune 500.

Malgrado le preoccupazioni sulla sicurezza di questo nuovo dolcificante, compresa l'induzione di tumori cerebrali in animali da laboratorio, attacchi epilettici, aumento delle emicranie e un effetto avverso allo sviluppo cerebrale, la FDA ne approvò l'uso come dolcificante artificiale. Le vendite cominciarono a salire immediatamente. L'azienda NutraSweet spese oltre 60 milioni di dollari in pubblicità solo durante i suoi primi tre anni.

NutraSweet entrò nel mercato proprio al momento giusto. Gli Americani erano divenuti coscienti del problema peso corporeo e stavano cercando un sostituto dello zucchero, e l'aspartame sostituiva il ciclamato, recentemente proscritto. Rapidamente, sorpassò la saccarina nelle vendite. Difatti, NutraSweet ha sostenuto un ruolo primario nel rendere il commercio di bibite analcoliche uno degli affari a crescita maggiore in quello che era diventato un settore stagnante. Gli Americani stavano tracannando diet cola nell'erronea credenza che il consumo di zucchero fosse la causa primaria dell'obesità. Ma erano ignari dei seri effetti sulla salute di un eccessivo consumo di aspartato.

Il MSG è stato periodicamente esposto a critica da vari membri della professione medica, dalla comunità dei ricercatori e dai rappresentanti dei consumatori. Ma nel frattempo l'affare delle eccitotossine, "esaltatori di sapidità" aveva raggiunto un giro da miliardi di dollari. L'azienda Ajinomoto, il maggior fornitore di MSG e di proteine vegetali idrolizzate, assieme a una dozzina di produttori alimentari americani, decisero di proteggere i loro interessi creando una potente azienda di pubbliche relazioni nota come la "Glutamate Association". Il finanziatore numero uno di questa "gruppo d'attacco" era la Ajinomoto Company del Giappone.

Lo scopo di questo gruppo non era solo quello di difendere e promuovere l'uso del MSG e di altri "esaltatori del gusto", ma di attaccare chiunque osasse puntualizzare gli effetti avversi alla salute del MSG. Lo hanno fatto introducendo i loro propri scienziati in qualsiasi settore in cui fosse stato sollevato un problema serio sulla sicurezza. Nella maggior parte dei casi i rappresentanti dei consumatori sono persone informate ma che difettano della preparazione scientifica necessaria per sostenere l'assalto di uno scienziato aduso al gergo del chimico puro ed applicato. Questi attacchi possono essere crudeli e soverchianti e soltanto quelli con la pelle dura e con la massima determinazione possono sostenere l'assalto. Ma si sono spinti anche al di là, assumendo i loro propri scienziati per svolgere degli studi che sembrassero confermare la sicurezza dei prodotti in questione.

Fonte : http://www.disinformazione.it/

Pericolosi codici cifrati, aspatame e sodio benzoato per citarne alcuni...


Ti sei mai fermato a leggere un articolo di un giornale che parla di sostanze con nomi illeggibili o addirittura indecifrabili? E951, E221, E513. . . no, non sto dando i numeri, ti elenco solamente alcuni “codici” che potresti trovare sull’etichetta di qualche prodotto che consumi abitualmente non sapendo che potrebbero danneggiarti la salute. Spero che a questo punto tu non abbia rinunciato a leggere il mio articolo. Adesso cercherò di spiegare al meglio perché bisogna fare attenzione a ciò che mangiamo e soprattutto a ciò che diamo da mangiare ai nostri figli. Il primo codice cifrato di cui voglio parlare è E951, così a vederlo sembrerebbe innocuo, vediamo: Aspartame oppure L-alpha-aspartyl-L-phenylalanine- methylester Dolcificante presente nel 90% dei prodotti con dicitura LIGHT o SENZA ZUCCHERO.

Questa dicitura viene collocata sulla confezione con orgoglio, a caratteri cubitali in modo che tutti possano vederlo, ben pochi però, dopo che sono stati attratti dalla “leggerezza” del prodotto vanno a verificare qual’è la componente che ha sostituito il vecchio e caro zucchero. L’Aspartame è il dolcificante maggiormente usato nelle bustine che al bar moltissimi usano per dolcificare il caffè, è il dolcificante presente in quasi tutte le gomme da masticare presenti sul mercato, è presente persino nello sciroppo per la tosse che forse (spero di no!) dai a tuo figlio. Ma cerchiamo di capire meglio che cos’è. L’Aspartame è costituito da fenilalanina, acido aspartico e metanolo. Il metanolo, componente dell’aspartame, viene liberato nell’intestino e si trasforma in acido formico e in formaldeide, entrambi questi metaboliti sono tossici. La fenilalanina e l’acido aspartico costituiscono il 90% dell’aspartame e questi aminoacidi, se assunti con l’alimentazione, vengono usati normalmente dal nostro organismo per processi biochimici vitali. Ma quando non sono accompagnati dagli altri amminoacidi diventano neurotossine.

L’aspartame si converte cioè in sottoprodotti pericolosi per i quali non esistono contromisure naturali. La quantità di metanolo ingerita grazie all’aspartame è senza precedenti nella storia umana. [1] Nel corso degli anni l’aspartame è stato dimostrato essere dannoso da centinaia di studi, è stato collegato a cecità, problemi neurologici e vascolari, tumori, leucemie, difetti nei neonati e, secondo uno studio recente effettuato dallo scienziato Guadalupe Garcia dell’Università di Queretaro, l’aspartame aumenta notevolmente anche il rischio di aborto. Vorrei però portare alla tua attenzione il secondo studio effettuato dalla Fondazione Europa Ramazzini presentato il 23 aprile 2007 a New York dove il Dottor Soffritti ha ricevuto il Premio Selikoff per i suoi studi sull’aspartame.

I risultati della ricerca dimostrano che l’aspartame è cancerogeno anche usato in piccole dosi, causa un aumento significativo di linfomi, leucemie e tumori maligni. A questo punto credo che l’unica domanda da farsi sia perchè questo dolcificante è ancora sul mercato? La risposta credo che sia risaputa. Gli interessi economici delle multinazionali sono ben più importanti della nostra salute. Continuiamo analizzando un altro additivo che troviamo spesso e malvolentieri: Sodio Benzoato Antimicrobico presente nella maionese e nelle bibite analcoliche con meno del 12% di succo (es. coca cola light, fanta, sprite, nestea, ecc) Quando utilizzato in soluzioni acide, il sodio benzoato si converte in acido benzoico, una sostanza particolarmente tossica. Ma la sua pericolosità non finisce qui. Secondo uno studio del professor Peter Piper, del dipartimento di biologia molecolare e biotecnologie dell’Università di Sheffield, il sodio benzoato testato su cellule vive di lieviti distrugge aree del DNA nelle stazioni energetiche cellulari, i mitocondri. Egli ha affermato che questa sostanza provoca danni al DNA mitocondriale, sino ad inattivarlo.

I mitocondri consumano ossigeno per produrre energia e se danneggiati, come in alcune patologie, le cellule cominciano a non funzionare correttamente. Questi danni al DNA possono essere collegati a malattie neuro-degenerative come il Morbo di Parkison e provocano decadimento cellulare precoce. Il professor Piper afferma “La mia preoccupazione concerne soprattutto i bambini, che ne sono grandi consumatori”. Come dargli torto, i bambini sono il nostro futuro, se continuiamo ad intossicarli con additivi, coloranti e dolcificanti di dubbia sicurezza (o dimostrata tossicità) si ritroveranno in un mondo di sofferenze causate da tantissime malattie di dubbia provenienza.

Ci sarebbero una montagna di documenti da pubblicare su additivi, coloranti e conservati, credo che sia comunque più importante che le persone, come te e come me inizino a leggere la composizione di tutto ciò che si compra al supermercato, magari girando con un “dizionario” codici E – italiano! Puoi trovare un comodo ed utile depliant tascabile sul nostro sito all’indirizzo: Scarica la lista, mettila nel portafogli o nella borsa ed inizia a capire che cosa compri e consumi abitualmente. L’unico modo per migliorare le condizioni delle generazioni future è quello di far capire ai produttori che non siamo più ciechi di fronte allo scaffale del supermercato e non saremo più disposti a comprare prodotti con ingredienti di dubbia sicurezza. Evitiamo i loro prodotti, solo così i produttori ciechi inizieranno di nuovo a vedere. Amanda Adams La Leva di Archimede - 10/07/2007



Fonte: http://www.topsecret.naturalia.net/disinfo/default.php?IDArticolo=459

L'aspartame


di David Icke

L'aspartame è un'invenzione degli Illuminati che sopprime le facoltà intellettive. Viene oggi usato in migliaia di alimenti e in quasi tutte le bevande analcoliche. L'aspartame è un "dolcificante naturale" ed è presente sul mercato come alternativa agli effetti negativi dello zucchero - anch'esso controllato dagli Illuminati! Alcune delle marche più famose di aspartame sono NutraSweet, Equal e Spoonful. L'aspartame, che è 200 volte più dolce dello zucchero, fu introdotto nel 1981 ed è stato la causa del 75% dei reclami presentati al Sistema di monitoraggio dei reclami della Food and Drag Administration statunitense (FDA).

Tra i disturbi lamentati figurano mal di testa, vertigini, difficoltà di concentrazione, perdita della memoria, problemi nell'articolazione delle parole e di vista. Questi sintomi sono oggi noti come "disturbi da aspartame", nello stesso modo in cui gli effetti scatenati dal conservante glutammato di sodio vengono definiti "sindrome da glutammato".


John W. Olney, professore della Clinica della Wshintron University di St Louis, crede che esista un legame tra l'aspartame e i tumori al cervello. In un articolo pubblicato nel Journal of Neuropathology and Experimental Neurology, egli sostiene che studi animali rivelano alti livelli di tumori cerebrali in ratti nutriti con aspartame. Il dottor Olney aggiunge che alcuni studi hanno rivelato il potenziale mutagenico (responsabile dell'insorgere del cancro) dell'aspartame, e l'aumento vertiginoso di tumori maligni al cervello coincide con l'incremento nell'uso di aspartame. Persino la Marina e l'Aeronautica statunitense hanno pubblicato alcuni articoli in Navy Phisiology and Flyìng Safety avvertendo che:

«Parecchi ricercatori hanno scoperto che l'aspartame può aumentare la frequenza di attacchi apoplettici, o abbassare il livello di stimolazione necessario a provocarli. Ciò significa che un pilota che beve bevande dietetiche è più incline alle vertigini o a disturbi epilettici provocati dalle vertigini. Significa anche che tutti i piloti sono vittime potenziali di improvvise perdite di memoria, instabilità durante i voli strumentali e graduale perdita del visus».

E l'aspartame non si trova più solo nelle bevande dietetiche. Esso cambia la chimica cerebrale e abbassa la soglia dell'insorgenza di attacchi apoplettici, causa disturbi dell'umore e altri problemi al sistema nervoso. Dà anche assuefazione. Ecco perché la gente ha difficoltà ad interrompere il consumo di bevande analcoliche che contengono aspartame. Sintomi di sclerosi multipla, fatica cronica, artrite reumatoide, depressione e altri disturbi dell'umore sono scomparsi in molti pazienti dopo l'interruzione dell'assunzione di aspartame.

Il dieci per cento di questo veleno legalizzato si scompone, dopo l'ingestione, in metanolo, una tossina per il sistema nervoso nota anche come alcol metilico o alcol del legno. Si tratta di una sostanza estremamente dannosa per il nervo ottico. È l'ingrediente principale del liquore di contrabbando prodotto durante il Proibizionismo e noto perché provocava cecità. Il metanolo viene rapidamente liberato nella circolazione sanguigna, dove può diventare formaldeide e acido formico, il veleno trasmesso dalle punture di formica, sostanze entrambe tossiche per il sistema nervoso, oltre che cancerogene. Vi va una bibita frizzante?

La Food and Drag Administration (FDA) d'America, come il suo equivalente in altri paesi, è una facciata degli Illuminati che ha lo scopo di bloccare i prodotti buoni per l'umanità e promuovere, senza esami adeguati, quelli che favoriscono l'attuazione dell'ordine del giorno. Questo è successo con l'aspartame. Dapprima la FDA ne ha approvato il consumo sulla base di dati ridicoli e poi ha dovuto ritirare quel permesso di fronte a studi che dimostravano che esso causava negli animali attacchi apoplettici e tumori cerebrali. Ma la FDA autorizzò nuovamente la diffusione del prodotto nel 1981, nonostante l'unanime opposizione da parte di una pubblica Commissione di indagine, che aveva rivisto i dati scientifici e che consigliava di prendere tempo. Il dottor Ralph G. Walton, professore di psichiatria del North Eastern Ohio University College of Medicine, esaminò tutti gli studi sull'aspartame e ne trovò 166 che mettevano in luce i pericoli che questa sostanza poteva avere per la salute umana. Tutti i 74 studi finanziati dall'industria dell'aspartame sostenevano che non vi era alcun rischio, ma il 92% di quelli realizzati grazie a finanziamenti indipendenti parlavano di rischi per la salute. A quali credereste?

La ragione per cui il veleno venne legalizzato, a dispetto di ogni pro­va, è da ricercarsi nella semplice corruzione. Un commissario della Food and Drag Administration, un commissario reggente, altri sei agenti, e due procuratori incaricati di perseguire la NutraSweet per aver manomesso i risultati dei test, lasciarono l'organizzazione per lavorare per...la Nutra­Sweet, un'azienda produttrice di aspartame. Uno scienziato onesto che ha collaborato per la FDA ha scritto a un senatore statunitense: «È come un copione di Abbott e Costello. Funziona così: "Approvate il nostro veleno e quando non sarete più burocrati, vi trasformeremo in plutocrati! Dopo che il nostro prodotto avrà ottenuto la licenza, compreremo il silenzio del-l'American Dietetics, dell'Associazione diabetici americani, dell'Associa­zione medica americana e di chiunque ci servirà e che sarà disposto a far­si comprare"».

La Coca-Cola era a conoscenza dei pericoli dell'aspartame visto che, come membro dell'Associazione nazionale di bevande analcoli­che, si era opposta alla sua approvazione da parte della Food and Drag Ad­ministration. Le sue obiezioni furono pubblicate nel Registro del Congres­so il 5 luglio 1985. In esse si diceva che l'aspartame era intrinsecamente instabile e che si scomponeva all'interno della lattina, scindendosi in for­maldeide, alcol metilico, acido formico, dichetopiperazina e altre tossine. Allora cosa ci fa oggi l'aspartame nella Diet Coke, le cui vendite salirono vertiginosamente dopo l'aggiunta di questa sostanza che dà assuefazione? E poi la "Diet Coke" non è per nulla "dietetica". Chi la beve ingrassa, co­me succede a chiunque consumi prodotti che contengono aspartame, poi­ché questa sostanza fa aumentare la voglia di carboidrati, sopprimendo la produzione di seratonina. Siamo vittime di un colossale raggiro. A propo­sito, la Monsanto Corporation di St Louis, in Missouri, produceva Nutra-sweet e un altro prodotto a base di aspartame, l'Equal. Si tratta di un'a­zienda completamente in mano agli Illuminati che promuove anche cibi geneticamente modificati, un altro settore dell'assalto che gli Illuminati stanno sferrando alla nostra mente e al nostro corpo. Gli stessi usati per far accettare l'aspartame, vengono oggi usati per imporre cibi geneticamente modificati. Alcuni membri del Gruppo di lavoro sulla Bio-sicurezza lega­to al Congresso sulla diversità biologica di Cartagena, in Colombia, han­no formulato dei consigli sull'uso di cibi geneticamente modificati. Tra questi membri figurano:

Linda J. Fisher, vicepresidente del governo e degli affari pubblici per la Monsanto ed ex membro dell'Agenzia di protezione ambien­tale degli USA; il dottor Michael A. Friedman, vicepresidente senior per gli affari clinici alla G.D. Searle & Co., una divisione farmaceutica della Monsanto, ed ex membro della Food and Drag Admi­nistration statunitense; Marcia Hale, direttore degli affari governati­vi internazionali per la Monsanto, ed ex assistente del presidente de­gli Stati Uniti; Michael (Mickey) Kantor, direttore della Monsanto, ed ex segretario del Dipartimento statunitense per il commercio; Josh King, direttore della comunicazione globale nell'ufficio di Washington DC della Monsanto, ed ex direttore dell'organizzazio­ne di eventi alla Casa Bianca; William D. Ruckelshaus, direttore della Monsanto, ex amministratore capo dell'Agenzia di protezione ambientale degli Stati Uniti; Michael Taylor, capo dell'ufficio di Washington DC della Monsanto Corporation, ex consigliere legale della Food and Drag Administration; Lidia Watrud, ex ricercatrice di biotecnologie microbiche presso la Monsanto, oggi membro del Laboratorio effetti ambientali dell'Agenzia di protezione ambienta­le degli Stati Uniti; Jack Watson, avvocato della Monsanto di Was­hington, ex capo dello staff del presidente degli Stati Uniti Jimmy Carter. Tra gli altri figurano rappresentanti della Dupont (una delle più importanti famiglie degli Illuminati) e della Dow Chemicals (Il­luminati). Il loro rappresentante è Clayton K. Yeutter, ex Segretario del Dipartimento statunitense dell'Agricoltura, ed ex rappresentan­te del Commercio statunitense, che guidò il team statunitense nella negoziazione dell'Accordo sul libero commercio tra USA e Canada e contribuì a lanciare i Colloqui dell'Uruguay nell'ambito delle ne­goziazioni per il GATT. Attualmente egli è direttore della Mycogen Corporation, la cui azionista di maggioranza è la Dow Agro-Scien-ces, una sussidiaria della Dow Chemical Company. Scommetto pro­prio che i loro consigli saranno liberi da ogni pregiudizio!

fonte: figli di matrix

CIBI NOCIVI, ALLA SALUTE, CIBI COLTIVATI CON PESTICIDI E ADDITIVI CHIMICI

I cibi che non ci fanno bene sono i vegetali coltivati con l'uso di pesticidi, con concimi chimici, raffinati, inquinati, manipolati industrialmente , e coltivati fuori stagione. Il pane e le paste alimentari alle quali siano stati aggiunti dei conservanti, i pesci e le carni in scatola, le carni allevate con ormoni, mangimi artificiali, antibiotici, farmaci, alimenti manipolati con coloranti, tossine , i grassi e gli oli raffinati, gli oli estratti a caldo, o con solventi chimici, la pastorizzazione del latte e dei formaggi, l'aggiunta di additivi chimici.

Fa anche male l'abuso di zuccheri bianchi, di dolciumi, di farine bianche e grassi idrogenati, non vanno bene nemmeno i cibi preparati artificialmente, surgelati, trattati e precotti., procedimenti che fanno perdere gli elementi nutritivi . L'unica cosa che possiamo fare è ridurre al minimo l'ingestione dei cibi trattati e scegliere quelli naturali a coltivazione biologica e cuocerli il meno possibile in quanto la cottura sottrae sostanze e nutrienti essenziali.

EVITARE i cibi CONSERVATI, e preferire alimenti freschi, biologici, assumere POCO SALE, e preferire il sale integrale marino, o la polvere di alghe, l'eccesso di sale raffinato danneggia i reni, provoca ritenzione idrica, obesità, accumulo di tossine, e demineralizzazione nell'organismo. Non usare lo ZUCCHERO BIANCO. sostituirlo con poco zucchero integrale, no alle CARAMELLE, CIOCCOLATA e DOLCIUMI in genere, sostituire la voglia di dolce con alimenti naturali zuccherini come il fico, l'uva, la banana, la albicocca, la mela, la pesca, la pera, purchè consumata non a dosi eccessive e lontano dai pasti.
No ai SUCCHI DI FRUTTA INDUSTRIALI, no alle BIBITE GASSATE, coca cola e bibite zuccherate, il cui consumo può provocare diabete, ipoglicemia, carie dentaria,, sotituirli con i succhi freschi.

No all'ALCOOL ed al TABACCO, no alle sostanze eccitanti come il CAFFE' il TE', che sono acidificanti e che a lungo andare logorano i surreni ed il pancreas, no agli OLII INDUSTRIALI, ma preferire queli spremuti a freddo come olio di girasole, di ulivo, lino, germe di grano. No alle MARGARINE di SINTESI , soprattutto quelle vegetali, ricche di acidi grassi saturi dannosi alla salute, no al PANE BIANCO, ma preferire quello integrale in quanto ricco di fibre indispensabili per un corretto transito intestinale No ai BISCOTTI e PRODOTTI di PASTICCERIA INDUSTRIALE, è bene prepararseli da soli in casa con farine integrali, zucchero integrale e semi oleosi e frutta secca. LIMITARE al massimo il consumo di LATTE, FORMAGGI, GRASSI ANIMALI, CARNE, PANNA

Limitare anche il consumo della carne e del pesce, la carne dovrà essere biologica e poco cotta, al sangue, ed il pesce di certa provenienza e poco cotto, le uova cotte alla coque o crude, associate ai cereali e con pochissimo sale integrale o alghe. Si ai legumi, che vanno cotti a vapore lento o nella pentola a pressione. Evitare l'uso del micrroonde, una eccessiva cottura; la frittura, la cottura a vapore degli alimenti sarebbe da preferirsi in quanto i cibi conservano le loro proprietà vitali ed il loro gusto.

ALCUNE SIGLE DEGLI ADDITIVI CHIMICI

Sigle degli ADDITIVI CHIMICI negli alimenti da E100 a E180 coloranti che in parte derivano dal petrolio e contengono tracce di solventi chimici provocano il cancro, da E200 a E290 conservanti acido sorbico e sorbati, alcuni si impiegano sulla crosta dei formaggi e sono silicati, cera, paraffina, calce, l' E243 che è una paraffina che si mette sulla frutta secca spesso è difficilmente asportabile, il conservante più tossico è l'acido benzoico ed i benzoati che causano allergie e cancro, difenile e derivati usati nelle bucce della frutta comportano rischi per il fegato e per i reni nitriti e i nitrati che troviamo anche in alimenti come il sedano, i ravanelli e le bietole, sono nocivi anche per i globuli rossi e le nitrosammine provocano il cancro e sono presenti nelle carni e negli insaccati,.

Gli antiossidanti da E300 a E 321, l'acido ascorbico e gli ascorbati, ad alte dosi provocano diarrea, carie, calcoli renali, i tocoferoli la vitamina E sintetica, l'acido citrico ed i citrati, a forti dosi causano macchie della pelle e disturbi renali, i fosfati e l'acido ortofosforico possono dare disturbi digestivi e sottrarre calcio alle ossa. L'E320 il BHT 321 butilidrossitoluolo e butilidrossitoluolo, usati come additivi negli olii e nei grassi, impiegati in panetteria e pasticceria per rendere croccanti il pane ed i biscotti possono demolire la vitamina D, provocano allergie ed elevano il tasso di colesterolo nel sangue.

Da E 322 a E 483 emulsionanti, stabilizzanti, addensanti e gelificanti. I gelificanti si usano nei dolci, nei gelati, nelle carni in scatola, provocano lievi disturbi digestivi Gli alginati che derivano dalle alghe come l'agar-agar la carragenite sono leggermente lassativi Il 407 il carragenite, sembra provocare coliti ulceranti e cancro, le farine di semi di carrube e le gomme da 410 a 414 sono naturali La glicerina, le pectine, il sorbitolo, il mannitolo, non sono tossici ma ad alte dosi possono avere effetti lassativi I polifosfati usati nei formaggi fusi, E450 enelle maionesi e nei gelati, decalcificano e neutralizzano alcuni enzimi digestivi e disturbano la digestione, provocando in alcuni casi anche occlusione intestinale
Gli Emulsionanti ed i Tensioattivi sono sostanze grasse che si usano per rendere friabili i prodotti da forno, da pasticceria, e da gelateria.

Tutte le etichette che vanno dal 470 al 483 possono contenere queste sostanze che possono provocare disordini digestivi o calcoli renali.

Gli Aromatizzanti, sono indicati semplicemente come aromi naturali, e spesso derivano dal petrolio, l'acido glutamminico ed i glutammati si trovano nei dadi da brodo, nelle conserve di carne, nelle salse, e si usano molto nei ristoranti cinesi e giapponesi ed orientali, e provocano mal di testa e vertigini.

I Dolcificanti, sono tutti dannosi, come la saccarina ed i ciclammati, l'aspartame, la glicina, il glucosio, il fruttosio, il lattosio, il sorbitolo, il mannitolo, lo xilitolo, l'invertosio, l'isoglucosio, il maltosio, e tutti questi consumati a dosi eccessive hanno gli stessi inconvenienti dello zucchero bianco.

Ormoni, estrogeni, antibiotici, vitamine sintetiche, tranquillanti sono contenuti nelle carni e sono cancerogeni e provocano nei bambini fenomeni di iperattivismo, aggressività, dovuti appunto da una dieta carente in nutrienti, raffinata, tossica, provocano anche occhiaie scure, orecchie rosse, sguardo vitreo, disturbi addominali, mal di testa, dolori alle gambe, se si eliminano gli alimenti che contengono additivi si assiste alla scomparsa dei sintomi.

COLORANTI, uno dei più diffusi è la tartrazina, che viene aggiunta a tutti i cibi confezionati ed a molti medicinali, tra cui gli antistaminici, gli antibiotici, gli steroidi ed i sedativi, si possono avere fenomeni allergici specie nei soggetti sensibili alla aspirina, infatti la tartrazina insieme alla aspirina è un induttore di asma, orticaria specie nei bambini

Sigle dei coloranti e antiossidanti NON NOCIVI, E100 curcumina, E101 lattoflavina o vitamina B2, E 140 clorofilla, E 153 carbone vegetale, E160 carotenoidi estratti dalle piante, E161 xantofille, E162 betanina estratta dalla barbabietola, E163 antociani estratti da frutta e verdura, E 300 acido ascorbico, E 301-304 derivati dell'acido ascorbico, E306 vitamina E naturale tocoferolo, E 307-309 tocoferolo di sintesi, E322 lecitine naturali estratte dalla soia e dal tuolo d'uobo, E 330 acidi citrico di sintesi, E 331-333 citrati, E 334 acido tartarico di sintesi E-335-337 tartrati

Conservanti NON NOCIVI, E 200 acido sorbico estratto dalle bacche di sorbo, E 201-203 sorbato di sodio, di potassio, di calcio, E 260 acido acetico, E 261 - 263 acetato di potassio, diacetato di sodio, acetato di calcio, E 270 acido lattico, E 290 anidride carbonica

DOLCIFICANTI, i più comuni sono la saccarina e l'aspartame, la saccarina sembra essere cancerogena ed è usata nei farmaci, negli alimenti e nelle bibite. Mentre l'aspartame, che è un composto di acido aspartico, fenilalanina e metanolo, sembra che influenzi il tono dell'umore ed i comportamento e che alteri la chimica cerebrale, inoltre il metanolo è un elemento altamente tossico, i sintomi da intossicazione sono convulsioni, emicranie, orticaria, e disturbi della funzionalità nervosa

Da uno studio condottto dal Dottor Benjamin Feingold, sembra che i la iperattività eccessiva nei bambini, sia dovuta ad una sensibilità verso i coloranti ed i conservanti alimentari artificiali, ai salicilati ed ai composti fenolici presenti nei cibi. Pertanto possono presentarsi problemi nell'apprendimento e nel comportamento

Secondo la Medicina Cinese i cibi da evitare sono il pane bianco, il riso bianco, le patate, i pomodori, le melanzane, le verdure tropicali ad alto contenuto di potassio, la margarina, i formaggi salati, il parmigiano, il pecorino, tutti i prodotti contenenti dolcificanti, conservanti, sostanze chimiche e bibite gassate, le caramelle la pasta bianca, le uova, la carne, le spezie perché stimolano eccessivamente e provocano uno stato mentale disarmonico. I cibi cotti al forno, lievitati e raffinati, l' acqua del rubinetto.



fonte:www.erboristeriaedaltro.com

Additivi e aromi: l’altra faccia dell’alimentazione


La prestigiosa rivista medico-scientifica “Lancet”, lancia l’allarme: “Gli additivi aumentano l’iperattività e deficit di attenzione nei bambini”
Chiedo scusa: ma dove sta la notizia?

Dico questo perché nel nostro piccolo, anche noi, come altri siti, riviste o libri (certamente non ufficiali e quindi senza alcun valore) denunciamo da anni additivi e aromi chimici di sintesi contenuti negli alimenti, in quanto estremamente pericolosi per la salute!
“Non è la prima volta che se ne parla. Già negli anni ’70 alcune ricerche ipotizzavano che alcuni coloranti fossero legati all’iperattività”, dice Paolo Aureli, Direttore del Centro nazionale per Qualità e il Rischio alimentare dell’Istituto Superiore di Sanità italiano.

Già, non è certo la prima volta, e c’è pure dell’altro: la pericolosità degli additivi non riguarda solo la presunta iperattività infantile, che aumenta in presenza di sostanze chimiche, ma tocca numerosi aspetti della vita umana infantile e adulta. Ricordo che esistono studi seri, ovviamente poco pubblicizzati, che dimostrano come bambini autistici hanno avuto un notevole miglioramento della loro condizione, eliminando totalmente gli additivi dall’alimentazione!
E’ un fatto noto che la chimica ingerita, è tanto più pericolosa quanto più delicate sono le condizioni del sistema nervoso centrale e del sistema immunitario. Bambini estremamente sensibili, come gli autistici, o quelli che soffrono di un disturbo comportamentale, manifestano maggiormente la tossicità degli additivi rispetto un bambino che non ha apparentemente nulla di particolare.

La pubblicazione della ricerca, finanziata dall’agenzia britannica per la sicurezza alimentare, Food Standard Agency, secondo la quale l’assunzione di alimenti contenenti additivi chimici (in particolare coloranti) è causa di un aumento dei livelli di iperattività nei bambini di età compresa tra i 3 e i 9 anni, per tanto non è una novità, ma semmai la conferma che in molti avevano visto giusto! Oggi, dove sono finiti coloro che anni fa, screditavano e ridicolizzavano gli avvertimenti dati sull’argomento? Forse si sono nascosti da qualche parte? o peggio ancora, riciclati come esperti di alimentazione naturale?

Ma vediamo nel dettaglio com’è avvenuta questa recente sperimentazione.
Un gruppo di 297 bambini - una parte di questi affetti da disturbi del comportamento - sono stati divisi in due gruppi separati (153 e 144). A tutti i bambini è stato dato da bere succo di frutta, ma alcuni avevano succo addizionato con un mix di additivi-E, altri invece solo succo.

Risultato: i bambini che hanno assunto sostanze le chimiche di sintesi (additivi-E), erano più rumorosi, perdevano concentrazione, maggiormente impulsivi, rispetto a quelli che avevano bevuto il succo puro (indipendentemente se avevano o meno problemi di comportamento)! Per questo motivo i ricercatori, consigliano ai genitori di non far consumare ai propri figli i seguenti coloranti: E102, E124, E122, E110 e il sodio benzoato E211.

Noi invece continuiamo a ribadire e sottolineare la pericolosità di quasi tutti gli additivi/aromi che vengono introdotti nei non-cibi.
Se un alimento è vivo, sano e buono NON ha bisogno di alcuna sostanza addizionata, perché il suo gusto è dato dalla Natura: non sarà bello esteticamente, ma la cosa importante è l’apporto nutrizionale! Se un cibo invece è morto (come tutti quelli prodotti a livello industriale), non ha alcun gusto perché le materie prime sono poche e di scarsa qualità (molto spesso liofilizzate), ha bisogno per essere venduto di un sostegno nel gusto e nell’estetica: aromi - costruiti in laboratorio - che ingannano il cervello dando un gusto accettabile in bocca, e additivi per renderli più belli alla vista e al tatto!

L'aroma di un cibo può essere all'origine del novanta per cento del suo sapore!
Oggi gli scienziati pensano che noi esseri umani abbiamo acquisito il senso del gusto per evitare di rimanere avvelenati (le piante commestibili hanno un gusto dolce, quelle velenose amaro). Il cibo dovrebbe aiutarci a distinguere il cibo adatto da quello che non lo è. Le nostre papille gustative possono individuare una mezza dozzina di sapori base: dolce, acido, amaro, salato, aspro e unami (sapore scoperto dai giapponesi: gusto ricco e corposo che ha origine dagli aminoacidi di cibi come crostacei, funghi, patate e alghe). Le papille però sono un mezzo di riconoscimento molto limitato se paragonato all'olfatto, che può percepire migliaia di aromi chimici diversi! Il naso umano è più sensibile di qualsiasi strumento inventato finora. Un naso può distinguere aromi presenti in quantità di poche parti per trilione, cioè lo 0,000000000003 percento. Non c'è dubbio che quindi il sapore sia prima di tutto l'odore dei gas rilasciati dalle sostanze chimiche che vi siete appena messi in bocca

Ecco perché lo scopo degli aromatisti in camice bianco, quelli che lavorano nelle aziende plurimiliardarie dedite alla costruzione in laboratorio di aromi, come la sconosciuta ma potentissima I.F.F., International Flavors & Fragrances (senza il suo 'lavori di sintesi', gli hamburger non saprebbero di affumicato, i milk-shake di fragola, il dentifricio di mela, ecc. ecc.) è quello di azzeccare il gusto giusto!

Una volta azzeccato l'aroma, va verificata però la "sensazione" che produce in bocca. Per questo si ricorre alla "reologia", una branca della fisica che studia il flusso e la deformazione dei materiali. Delle 'bocche meccaniche', in grado di elaborare dati provenienti da svariate sonde, misurano le proprietà reologiche di un cibo: scorrimento, punto di rottura, densità, croccantezza, masticabilità, viscosità, grumosità, gommosità, duttilità, scivolosità, levigatezza, sofficità, umidità, succosità, spalmabilità, elasticità e adesività.

E abbiamo il coraggio di chiamarlo cibo?
Vi serve un esempio concreto? Il tipico aroma artificiale di fragola (che purtroppo per noi troviamo in tutti i composti di fragole: yogurt, dolci, marmellate, ecc. che hanno nell'etichetta la scritta aromi): contiene questi ingredienti: amil-acetato, amil-butirato, amil-valerato, anetolo, anisil-formato, benzil-acetato, benzile-isobutirato, acido butirrico, cinnamil-isobutirato, cinnamil-valerato, olio essenziale di cognac, díacetíle, dipropil-chetone, etil-acetato, etil-amilchetone, etil-butirato, etil-cinnamato, etil-eptanoato, etil-eptilato, etil-Iactato, etil-metilfenilglucidato, etil-nitrato, etil-propionato, etil-valerato, eliotropina, idrossifreniP2-butanone (soluzione al dieci percento in alcol), alfa-ionone, isobutil-antranilato, isobutil-butirato, olio essenziale di limone, maltolo, 4metilacetofenone, metil-antranilato, metil-benzoato ' metil-cinnamato, carbonato di metil-eptina, metil-naftil_chetone, metilsalicìlato, olio essenziale di menta, olio essenziale dì neroli, nerolina, neril-isobutirato, burro di giaggiolo, alcol fenetilico, etere di rum, gamma-undecalactone, vanillina e solvente.

Può bastare? Non vi descrivo il processo vero e proprio di fabbricazione, e soprattutto i solventi che vengono utilizzati!

Lo scotto da pagare infatti non ha prezzo, perché questi ‘sostegni’ risultano essere molto pericolosi per la salute: il famoso rovescio della medaglia! Ad eccezione di pochissimi additivi (un esempio per tutti l’acido ascorbico o vitamina C, la cui sigla è E300), è vivamente sconsigliato, soprattutto per i bambini, utilizzare cibi o bevande contenenti additivi, aromi e altre porcherie chimiche!

In commercio l’alternativa c’è, basta volerlo.
Ovviamente tutto dipende da quanta importanza diamo al cibo che mangiamo, perché se vediamo gli alimenti come un qualcosa da ingoiare quando si ha fame, e basta, allora tutte queste parole non servono a nulla. Così facendo però continueremo a trovare gli scaffali dei supermercati pieni di cibo-spazzatura industriale! Al contrario, se crediamo che “siamo fatti di ciò che mangiamo”, allora è ovvia l’importanza di una dieta sana, composta da cibi vivi, naturali e pieni di sostanze utili all’organismo (fitonutrienti). Se cambiamo gli acquisti prediligendo cibi sani a spazzatura industriale, vedrete sempre meno chimica negli scaffali, questo perché le multinazionali (tranne in alcune rare eccezioni) sono costrette, pena il fallimento, a seguire le scelte dei consumatori.

Ecco in sintesi questi additivi!
I coloranti (sigle da E100 a E199), sono sostanze chimiche che servono per rendere il cibo esteticamente più bello allo sguardo.
I conservanti (sigle da E200 a E299) servono, lo dice il nome stesso, a rendere duraturo nel tempo (da qualche giorno a qualche anno!) un alimento.

Gli antiossidanti e regolatori di acidità (sigle da E300 a E399) servono a impedire l’ossidazione.

Gli addensanti, emulsionanti, gelificanti e stabilizzanti (sigle da E400 a E499) migliorano anch’essi le caratteristiche del cibo.
Infine gli esaltatori di sapidità (sigle da E600 a E699), tra cui il pericolosissimo glutammato monosodico (E620) rendono un cibo morto e privo di gusto, buono e appetitoso. Con l’eccitotossina chiamata glutammato monosodico, per esempio (fungendo da recettore neurale), è possibile mangiare con estremo piacere una suola di scarpe!

Negli additivi vari, cioè quelli che vanno da E900 a E999, rientrano gli edulcoranti di sintesi, cioè i dolcificanti, tra cui la sostanza più pericolosa in commercio: l’aspartame (E951). Ma non finisce qui, perché gli additivi continuano da E1000 a E1999.

Quello che si può notare dal numero spropositato di queste sigle, per noi incomprensibili, è che siamo totalmente circondati da alimenti pregni di composti chimici di sintesi - cioè di derivazione petrolifera - di cui non si conoscono gli effetti collaterali sulla salute pubblica nel medio e lungo periodo! Ma neppure nel breve. Ogni tanto viene pubblicata una ricerca che conferma la tossicità e/o pericolosità di una o più sostanze. Ma possiamo noi attendere che siano i responsabili della salute (sempre più spesso nella busta paga delle lobbies agroalimentari) a dirci se un additivo è cancerogeno, teratogeno (provoca malformazioni nei feti), oppure no?

Potrebbe accadere - come infatti accade - che ce lo dicano dopo decenni di utilizzo!

Impariamo allora ad usare il nostro cervello in maniera indipendente (dal tubo catodico, e dagli esperti della salute pubblica), e soprattutto a pensare fino in fondo. Impariamo insomma a diventare i veri e unici artefici della nostra salute. Per tanto diciamo NO a questa situazione di fatto, iniziando a comprendere l’importanza della nutrizione e prendendo coscienza del potere che abbiamo noi come consumatori.

Nome e categoria Codice Giudizio

------------ COLORANTI ----------------- --------

Curcumina E 100 | A

Lattoflavina (Vitamina B2) E 101 | C

Tartrazina E 10 2 | A

Giallo di chinolina E 10 4 | C

Giallo arancio S E 110 | A

Cocciniglia E 120 | C

Azorubina E 12 2 | A

Amaranto E 12 3 | E

Rosso cocciniglia A E 12 4 | C

Eritrosina E 12 7 | E

Blu patent V E 13 1 | A

Indigotina E 13 2 | C

Clorofilla E 140 | C

Verde acido brillante BS E 14 2 | C

Caramello E 150 | A

Nero Brillante BN E 15 1 | A

Carotene alfa, beta gamma E 160a | A

Annatto) E 160b | A

Capsanthin) E 160c | A

(Lycopene) E 160d | A

(Beta-apo-8-carotenal) E 160e | A

(Ethil ester of beta-apo-8-car.) E 160f | A

Xantofille E 16 1a | A

[Bixin] E 161b | A

[Cryptoxanthin] E 161c | A

[Rubixanthin] E 161d | A

[Violoxanthin] E 161e | A

[Rhodoxanthin] E 161f | A

(Canthaxanthin) E 161g | A

Rosso di barbabietola - Betanina E 162 | A

Antociani - Antocianine E 163 | A

Pigmento rosso E 180 | C

----------- CONSERVANTI ---------------- --------

Acido sorbico E 200 | A

Sorbato di sodio E 20 1 | A

Sorbato di potassio E 20 2 | A

Sorbato di calcio E 20 3 | A

Acido benzoico E 210 | C

Benzoato di sodio E 21 1 | C

Benzoato di potassio E 21 2 | C

Benzoato di calcio E 21 3 | C

Paraidrossibenzoato di etile,... E 21 4 | C

| (Sodium salt) E 215 | C

| (Propybaraben) E 216 | C

| (Propy-14Hydroxybenzoate) E 217 | C

| (Methylparaben) E 218 | C

| (Methy-14Hydroxybenzoate) E 219 | C

Anidride solforosa E 220 | E

Sodio solfito E 22 1 | E

Bisolfito di sodio E 22 2 | E

Metabisolfito di sodio E 22 3 | E

Metabisolfito di potassio E 22 4 | E

Solfito di calcio E 22 6 | E

Bisolfito di calcio E 22 7 | E

Potassio solfito acido E 22 8 | E

Difenile E 230 | C

Ortofenil fenolo E 23 1 | C

Ortofenil fenato di sodio E 23 2 | C

Tiabendazolo E 23 3 | C

Esametilen tetramina E 23 9 | E

Acido borico (aldeide formica) E 240 | E

Nitrito di potassio E 24 9 | E

Nitrito di sodio E 250 | E

Nitrato di sodio E 25 1 | E

Nitrato di potassio E 25 2 | E

Acido acetico E 260 | A

| propionico E 261 | A

| (Sodium acetate/diacetate) E 262 | A

| E 263 | A

---------- ANTIOSSIDANTI --------------- --------

Acido L-ascorbico (Vitamina C) E 300 | A

Sodio ascorbato E 30 1 | A

Calcio ascorbato E 30 2 | A

Acido diacetil L- ascorbico E 303 | A

Palmitato di ascorbile E 30 4 | C

Tocoferolo, naturale (Vitamina E) E 306 | A

Tocoferolo, di sintesi E 30 7 | A

| E 308 | A

| E 309 | A

Gallati (Propyl gallate) E 310 | C

| (Octyl gallate) E 311 | C

| (Dodecyl gallate) E 312 | C

BHA Butil idrossi anisolo E 320 | E

BHT Butil idrossi toluolo E 32 1 | E

Lecitina di soia E 32 2 | A

------ Regolatori di acidita' ---------- --------

Lattato di sodio E 32 5 | A

Lattato di potassio E 32 6 | A

Lattato di calcio E 32 7 | A

Acido citrico E 330 | A

| (Sodium citrate) E 331 | A

| (Potassium citrate) E 332 | A

| (Calcium citrate) E 333 | A

Acido L- tartarico E 334 | A

| (Sodium tartrates) E 335 | A

| (Potassium Tartrates) E 336 | A

| (Sodium potassium tartrate) E 337 | A

Acido ortofosforico E 33 8 | E

[Sodium dihydrogen ortophosphate] E 339a | E

[Disodium hydrogen orthophosphate] E 339b | E

[Trisodium orthophosphate] E 339c | E

(Potassium orthophosphate) E 340a | E

[Dipotassium hydrogen orthophosph.] E 340b | E

[Tripotassium orthophosphate] E 340c | E

[Calcium tetrahydrogen diorthophosp.E 34 1a | E

[Calcium hydrogen orthophosphate] E 341b | E

[Tricalcium diorthophosphate] E 341c | E

----- Addensanti, Emulsionanti --------- -----

---- Gelificanti, Stabilizzanti --- ---- ---------

Acido alginico E 400 | A

| (Sodium alginate) E 401 | A

| (Potassium alginate) E 402 | A

| (Ammonium alginate) E 403 | A

| (Calcium alginate) E 404 | A

| (Propylene glycol alginate) E 405 | A

Agar- agar E 406 | C

Carragenine E 40 7 | C

Farina di semi di carrubbe E 410 | A

Farina di semi di guar E 41 2 | A

Gomma adragante E 41 3 | C

Gomma arabica E 41 4 | C

-------- Additivi vari ----------------- --------
Pectina E 440 | A

Polifosfati E 450 | E

---- ESALTATORI DI SAPIDITA' ----------- --------
Glutammato monosodico E 620 | E

Maltolo E 63 6 | C

Etilmaltolo E 63 7 | C

legenda Nell'articolo viene usato un colore per esprimere un giudizio sugli additivi.
A = Prodotto non tossico e senza alcun pericolo per la salute. - Colore di sfondo: Verde
C = Attenzione! Prodotto sospetto che puo' essere leggermente tossico. - Colore di sfondo: Arancione
E = Pericoloso! La sostanza puo', in forti dosi, essere - per effetto cumulativo e nel corso degli anni – eventualmente responsabile di disturbi e malattie gravi. - Colore di sfondo: Rosso
Pubblicato dalla rivista “Altroconsumo”, nr. 17 1990, pag. 20-24

di Marcello Pamio
Fonte: http://www.disinformazione.it/additivi_aromi.htm