martedì 24 novembre 2009

LA CIVILIZZAZIONE E’ UN INCUBO?

Sono venuto, ho visto e ho capito: la civilizzazione moderna è splendida sotto tutti i punti di vista. Essa ci mostra la visione panoramica della grandezza dei nostri desideri e della loro fine: produzione abbondante e spreco, lusso e vanità, confort e pigrizia, ricchezza e povertà, legge e truffa, polizia e crimine, potenza e rivolta, amore e odio, speranza e disperazione, costruzione e distruzione, medicina e incurabilità. Essi sono dei sinonimi! I primi si trasformano sempre per diventare gli ultimi. O piuttosto sono gli ultimi che necessitano e creano i primi. E i primi creano gli ultimi. Sono le oscillazioni permanenti nelle quali l’uomo è sballottato violentemente, accecato completamente dalla paura.

La realtà è parecchio più strana della finzione!

La terra è coperta dalle spesse nubi della paura.

Che sia la fine di una grande civilizzazione e l’inizio di un’altra? La civilizzazione è un incubo?...Anche se l’uomo abitasse la Luna o Marte il suo misero destino sarebbe sempre lo stesso fino a che il suo giudizio non sarà svelato e non giungerà a comprendere che queste parole antagoniste sono sinonimi. Dopotutto, tutti gli sforzi dell’uomo sono inutili. Essi portano sempre ad una fine diametralmente opposta a quella che è stata perseguita.

Tutto ciò a causa del nostro basso giudizio.

Tratto da : L'Era Atomica e La Filosofia d'Estremo Oriente - George Ohsawa - Nyoiti Yukikazu Sakurazawa

Vedi anche : Il nulla e l'infinito

La guarigione secondo la medicina dell'estremo oriente

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